«Non è semplice riassumere in poche parole un’esperienza durata quasi dieci anni, senza rischiare di tralasciare qualcuno dei tanti protagonisti di questa passione. È stata proprio lei a guidarmi nel difficile equilibrio tra risultati sportivi, una sostenibilità economica sempre più difficile e l’onore di rappresentare uno sport che a Forlì ha una storia profonda e un legame speciale con la città.
Ci sono stati momenti entusiasmanti e unici come la finale e le due semifinali, ma non sono mancati anche i momenti complessi e, certamente, sono stati commessi anche degli errori; tuttavia, ogni scelta è stata dettata dalla volontà di anteporre il “noi” all’io, investendo tempo, energie e notti insonni. Sono però convinto che il cambiamento sia un valore, anche per le realtà più consolidate.
Il mio non è un addio: resterò sugli spalti come primo tifoso, semplicemente con un ruolo diverso all’interno della Fondazione. Auguro il meglio alla nuova organizzazione, certo che sapranno portare idee e nuova linfa. Le società sportive vivono di rinnovamento: certe storie possono concludersi, ma le passioni, fortunatamente non finiscono mai.
Rivolgo i miei ringraziamenti:
Ai soci della Fondazione, che in tutti questi anni mi sono stati accanto con fiducia e sostegno. Soprattutto nei momenti più difficili, ho sempre saputo di poter contare su di voi. È anche grazie alla vostra vicinanza se ogni allenamento, ogni partita e ogni torneo di questo lungo percorso sono stati possibili.
A Riccardo e Lella per lo splendido lavoro fatto nel settore giovanile. Assieme a Lorenzo avete reso Forlì protagonista in Italia.
A Unieuro, che in questi dieci anni è stata molto più di un semplice main sponsor: il suo supporto ha rappresentato un caso straordinario di continuità, vicinanza e fiducia. A tutti i nostri sponsor, che ci hanno accompagnato in questo percorso con sostegno, partecipazione e amicizia.
Ad Andrea per il grande lavoro svolto nel valorizzare e accompagnare l’immagine della Pallacanestro contribuendo a risultati importanti.
Alle istituzioni, che in tutti questi anni ci hanno fatto sentire la loro attenzione e la loro vicinanza.
A Roberto (Raf) e a tutti i collaboratori della Pallacanestro Forlì, che con impegno e dedizione hanno accompagnato ogni giorno questo percorso.
A Giorgio e Mirco e a tutto lo staff medico, che in ogni momento ci hanno fatto sentire in mani sicure, con competenza, attenzione e grande disponibilità.
Alla famiglia Borra e a tutto lo staff di preparatori fisici, fisioterapisti e specialisti, che ci hanno garantito un supporto prezioso, soprattutto nei momenti più complessi delle diverse stagioni.
A Enrico, Luca, Stefano e tutti quei giornalisti che ci hanno seguito in questi anni con correttezza e professionalità: la vostra attenzione è stata per noi uno stimolo continuo a far sempre meglio.
Alla famiglia Pezzi, a Daniele e a tutti i tifosi che ci sono stati sempre vicini sia nelle vittorie come nelle sconfitte. E’ stato motivo di grande orgoglio essere stato il Presidente dello sport più importante della città di Forlì.
A Gigi, Sandro e a tutti gli allenatori, che con il loro lavoro hanno contribuito in modo importante alla crescita della società.
Ad Antimo e al suo staff, che ha portato a Forlì risultati straordinari, difficilmente immaginabili, e ci ha lasciato il ricordo di stagioni regolari vinte e di una splendida Coppa Italia. Un grande allenatore e una persona speciale, a cui resterò legato anche in futuro.
A Renato per la professionalità e lo spessore umano messo a disposizione della società, contribuendo in modo decisivo alla sua crescita e al suo consolidamento come splendida realtà del basket italiano. Senza il suo equilibrio, il suo buon senso e la sua profonda onestà intellettuale difficilmente saremmo arrivati fin qui.
Alla mia famiglia, che in tutti questi anni mi è stata sempre accanto con supporto, pazienza e affetto, condividendo sacrifici, trasferte, domeniche e anche i miei inevitabili momenti di tensione, vissuti sempre con profonda passione.
È stato un grande onore servire per questa maglia».
Giancarlo Nicosanti Monterastelli