Mostra “Orchidee spontanee di Romagna”

Oratorio di San Sebastiano

Dopo il passaggio della carovana di Reca, che ha richiamato l’attenzione sulle criticità ambientali del territorio: dal consumo di suolo alla pressione delle nuove infrastrutture, fino ai rischi legati alla salute dei cittadini e alla tutela del verde urbano e l’interessante convegno del dottor Cianconi sulle conseguenze a livello psichico e mentale che gli eventi estremi derivanti dalla crisi climatica e dalla mancanza di spazi naturali provocano alle persone, Forlì si prepara ad accogliere un evento che celebra la bellezza della natura e invita a riflettere sul valore della biodiversità. La mostra sulle orchidee spontanee di Romagna, promossa nell’ambito di BiodiversyFest, porterà nel cuore della città un patrimonio naturale prezioso e fragile, da conoscere e proteggere.

Suggestive forme, colori brillanti e delicati profumi raccontano il fascino di un fiore straordinario: l’orchidea. Le orchidee spontanee della Romagna comprendono molte specie, simili alle loro cugine tropicali ma di dimensioni più contenute; sono piante terricole che crescono nel terreno in simbiosi con microrganismi fungini. Si tratta di un patrimonio da tutelare, protetto da leggi nazionali, che va osservato e rispettato nel proprio ambiente naturale, senza essere sottratto al luogo in cui vive. Una biodiversità da ammirare da vicino, ma da lasciare al suo posto.

La mostra, allestita nel chiostro di San Sebastiano a Forlì, è composta da 42 fotografie in formato 40×60, montate su cavalletto. L’inaugurazione si terrà mercoledì 27 maggio alle ore 18,00 alla presenza del vicesindaco e assessore alla Cultura Vincenzo Bongiorno, che porterà i saluti dell’Amministrazione comunale, di Paolo Laghi e Massimo Milandri, che illustreranno le caratteristiche di queste piante. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Amministrazione comunale, Wwf Forlì-Cesena e GIROS Romagna Montefeltro e resterà aperta fino al 7 giugno.

L’appuntamento rappresenta un’occasione per unire divulgazione, sensibilizzazione e meraviglia, offrendo al pubblico un momento di incontro con la natura e con uno dei suoi simboli più eleganti. In un tempo in cui la crisi climatica e la riduzione degli spazi naturali incidono sempre più sul benessere delle persone, la valorizzazione della biodiversità diventa anche un gesto culturale e civile.

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