Prolungamento estivo di nidi e materne: PD: “Il Comune si faccia carico delle esigenze delle famiglie”

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Lo scorso 30 aprile il Comune ha aperto le iscrizioni per il prolungamento estivo dei nidi e delle scuole dell’infanzia comunali, in favore dei bambini i cui genitori lavorano entrambi. La durata del servizio è prevista per 4 settimane a partire dal 29 giugno, lasciando così scoperta l’ultima settimana di luglio, con conseguente disagio per le famiglie, costrette a organizzarsi altrimenti.

«Spiace constatare che, durante l’ultimo Consiglio comunale, l’assessora Casara non ha fornito spiegazioni convincenti, con ciò denotando, come minimo, notevole mancanza di programmazione da parte della Giunta, dal momento che il calendario dell’anno educativo era già noto la scorsa primavera, e nemmeno ha assunto l’impegno di reperire risorse aggiuntive per garantire che il servizio sia attivo per tutto il mese di luglio, o oltre, per tutte le famiglie che ne hanno necessità. Questa risposta, che ricalca pedissequamente l’impostazione organizzativa di anni precedenti in cui luglio aveva solo 4 settimane, risulta particolarmente deludente tenuto conto dell’enfasi sulla famiglia di cui tanto si fregia l’Amministrazione, alla quale però ancora una volta non sono seguiti atti concreti. Il cambiamento in atto nei tempi di vita e lavoro dei genitori imporrebbe semmai di ragionare su un ampliamento, anche nel mese di agosto, del servizio estivo» è la critica dei consiglieri comunali del Gruppo Pd Federico Morgagni e Flavia Cattani.

«Irricevibile è poi la tesi, esposta dall’assessora, secondo cui le famiglie, private del servizio comunale, potrebbero semplicemente reperire una soluzione sul mercato privato. Questa visione contrasta profondamente con l’idea alla base dei nostri servizi per l’infanzia – ovvero il loro valore educativo fondamentale per cui i bambini non sono “pacchetti” da spostare da una scuola all’altra, per pochi giorni di centro estivo – ma ignora altresì la difficoltà oggettiva di reperire informazioni tempestive e complete su quali servizi esistano, in ogni quartiere, e sulla loro accessibilità, e che le difficoltà e la mancanza di opportunità aumentano più i bambini sono piccoli. Per non parlare poi dell’aspetto economico, che vede una disparità nuovamente a discapito delle famiglie dei piccolissimi, per i quali non ci sono voucher utilizzabili per i servizi» insistono i consiglieri Dem.

«Non stupisce quindi che tanti genitori, in queste settimane, abbiano manifestato forte preoccupazione per la situazione, senza però ricevere attenzione da parte del Comune. Invece di parlare genericamente dello studio di nuove soluzioni, che non si capisce quando verrebbero adottate, chiediamo al Comune di riconoscere in primo luogo le esigenze delle famiglie e di attivare il servizio almeno per tutto luglio, anche tenuto conto del limitato impegno economico che ne deriverebbe, visto che i costi sono in gran parte coperti dalle rette pagate dalle famiglie stesse. In seconda battuta, chiediamo che si dia il via a una seria riorganizzazione della durata complessiva dell’anno educativo, coerente coi bisogni attuali di bambini e genitori che lavorano» concludono
Federico Morgagni e Flavia Cattani.

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