Risorgimento Repubblicano: “Una dirigenza che ha tradito il repubblicanesimo, noi andiamo avanti”

sala consiglio comunale

«La fine dell’esperienza del gruppo PRI-Lega non rappresenta soltanto la chiusura di un accordo politico. Rappresenta il fallimento di un modo di intendere la politica privo di identità, di visione e di coerenza. Risorgimento Repubblicano aveva espresso da subito i propri dubbi a quell’alleanza, nella convinzione che il Repubblicanesimo non possa essere piegato a logiche opportunistiche o trasformato in un semplice strumento di collocazione politica. I fatti di queste settimane confermano quanto fosse fondata questa nostra posizione. Un accordo nato senza basi culturali e senza un progetto per la città non poteva che concludersi rapidamente, lasciando emergere tutte le contraddizioni di una dirigenza incapace di interpretare il ruolo storico e civile del Repubblicanesimo» si legge in una nota del Risorgimento Repubblicano.

Noi crediamo in un’altra idea di politica – afferma Risorgimento Repubblicano -. Una politica che non viva solo di alibi che arrivino dall’alto, ma di autonomia, partecipazione, responsabilità e presenza concreta nella comunità. Per questo il movimento ribadisce la propria distanza dall’attuale classe dirigente del PRI locale e conferma la volontà di proseguire un percorso indipendente, radicato sul territorio e aperto alla società civile. Laicità, cultura civica, libertà di pensiero e senso delle istituzioni restano i punti cardinali di un impegno che guarda al presente e al futuro della città di Forlì. A chi si riconosce in questa idea di impegno civico e politico, a chi sente che il Repubblicanesimo ha ancora qualcosa di autentico e necessario da dire alla comunità forlivese, rivolgiamo un invito aperto a collaborare con noi. Non cerchiamo consensi di facciata. Cerchiamo persone che condividano una visione e abbiano voglia di tradurla in azione».

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