“The Biancaneve horrible picture show” al Teatro Testori

Teatro Testori

Sabato 30 maggio alle ore 21,00 al Teatro Testori di Viale Vespucci 13 a Forlì andrà in scena lo spettacolo “The Biancaneve horrible picture show” di The Theatre Laboratorio di Arti Sceniche. Testo e regia di Massimiliano Bolcioni.

Uno spettacolo irriverente, visionario e attuale, capace di attraversare tre decenni di trasformazioni culturali senza perdere la propria identità: The Biancaneve Horrible Picture Show torna per sorprendere ancora. A oltre trent’anni dal suo debutto, torna in scena The Biancaneve Horrible Picture Show, spettacolo cult scritto e diretto da Massimiliano Bolcioni, figura di riferimento della cultura camp e del teatro parodico italiano.

Era il 21 maggio 1993 quando lo spettacolo debuttava al Teatro Astra di Forlì, suscitando immediatamente polemiche per la presenza di performer en travesti, allora percepiti come provocatori e scandalosi. In realtà, l’opera si configurava come una raffinata parodia in stile camp della celebre fiaba dei fratelli Grimm, arricchita da suggestioni visive ispirate al classico Disney del 1937 e a icone del mondo queer internazionale, tra cui il celebre The Rocky Horror Picture Show.

Nonostante le resistenze iniziali, lo spettacolo ottenne un grande successo di pubblico e critica, diventando un evento memorabile. Una seconda versione, La Grimilde Liberata, venne presentata nel 1996, in un contesto sociale già mutato e più aperto alla cultura drag, nel frattempo esplosa anche in Italia dopo il successo cinematografico di Priscilla, la regina del deserto.

Oggi Bolcioni firma una terza versione completamente rinnovata, capace di dialogare con il presente. In una società che appare sempre più come una parodia di sé stessa, lo spettacolo utilizza ancora una volta il linguaggio camp per ribaltare ruoli, codici e aspettative, offrendo una lettura ironica e pungente della contemporaneità.
La fiaba di Biancaneve resta riconoscibile nei suoi elementi iconici – la Regina cattiva, lo Specchio, il Cacciatore, gli animali parlanti e i nani – ma nulla è davvero come sembra. Il grottesco emerge, le identità si confondono e la narrazione si trasforma in uno specchio deformante della realtà odierna. Il risultato è uno spettacolo che diverte e spiazza, portando lo spettatore a ridere e, al tempo stesso, a riflettere.

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