Abiti usati abbandonati. PD: “Dopo mesi manca un sistema di raccolta e pulizia”

vestiti abbandonati

Da tempo si susseguono, in ogni zona della città, segnalazioni sull’accumularsi di mucchi di abiti abbandonati nei pressi dei contenitori per la raccolta degli indumenti usati. «Oltre a rappresentare una pessima immagine di degrado, questa situazione costituisce un evidente spreco di beni donati per un fine di solidarietà ma destinati a rovinarsi inesorabilmente se lasciati alle intemperie. Niente di tutto ciò sembra però interessare all’Amministrazione comunale, che ancora una volta si è distinta dapprima per la sottovalutazione del problema e poi per l’incapacità a mettere in campo soluzioni adeguate ad affrontarlo e risolverlo. Eppure non si può certo dire che quanto sta capitando sia una sorpresa: sono infatti anni che la crisi del settore del recupero degli abiti usati ha messo in discussione il sistema di smaltimento di questa tipologia di rifiuti, mentre risale allo scorso settembre la decisione di alcune associazioni di volontariato di interrompere, proprio a causa di tali criticità, la raccolta dei vestiti mediante i contenitori per il conferimento tradizionalmente sparsi sul territorio cittadino» è l’analisi di Elisa Massa e Federico Morgagni, consigliere comunali Gruppo Pd.

«La Giunta avrebbe avuto quindi tutto il tempo di pensare e attuare una soluzione per prevenire gli abbandoni e riorganizzare la raccolta, ma poco o nulla è stato fatto: come ammesso dallo stesso Assessore Petetta, solamente negli ultimi giorni si è effettuata qualche raccolta straordinaria di mucchi di abiti che giacevano abbandonati da mesi e solo dal prossimo luglio Alea subentrerà direttamente nel sistema di conferimento di questi rifiuti, e comunque limitatamente alla raccolta stradale domiciliata e ai contenitori presenti nei Centri di raccolta.
Le azioni annunciate dalla Giunta, quindi, non solo arrivano fuori tempo massimo ma hanno un valore solo parziale e temporaneo» insistono i Dem.

«Se si vuole risolvere il problema è infatti necessario procedere prima di tutto al ritiro dal territorio dei contenitori destinati alla raccolta e oggi non più utilizzati e alla messa in campo di una campagna informativa puntuale rivolta ai cittadini, che sono ancora quasi tutti all’oscuro dei cambiamenti nel sistema di conferimento. Altrettanto decisiva è l’introduzione, da parte di Alea, di un sistema stabile, e non sperimentale, di raccolta, anche a domicilio, degli abiti usati. In assenza di questi interventi, il rischio è che continui a verificarsi quanto sta capitando in questi giorni: anche laddove si è proceduto a raccolte straordinarie dei mucchi di abiti abbandonati, nel giro di breve tempo questi si sono riformati, sommando al danno per il decoro della città la beffa dello spreco di risorse e mezzi impiegati in pulizie che, dopo poche ore, sono pressoché da rifare da capo» concludono Massa e Morgagni consiglieri comunali Gruppo Pd.

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