La sfida dell’Alta Velocità passa anche dalla Romagna e Forlì vuole giocare un ruolo da protagonista. È questo il messaggio emerso dal tavolo di confronto promosso lunedì pomeriggio dall’Amministrazione comunale, che ha riunito in Municipio categorie economiche, associazioni di rappresentanza e organizzazioni sindacali per discutere del futuro della nuova linea ferroviaria adriatica e della possibile collocazione sul territorio forlivese della futura stazione “Medio Romagna”.
L’obiettivo è chiaro: candidare la città a diventare il principale nodo intermedio della nuova infrastruttura ferroviaria ad Alta Velocità e Alta Capacità prevista lungo la dorsale adriatica, facendo leva sulla posizione geografica baricentrica di Forlì e sulla presenza di un sistema logistico e infrastrutturale già consolidato.
Al confronto hanno preso parte il sindaco Gian Luca Zattini, il vicesindaco Vincenzo Bongiorno e la giunta comunale, insieme ai rappresentanti del mondo produttivo, delle cooperative, delle associazioni di categoria, delle organizzazioni sindacali e delle principali realtà economiche del territorio.
Ad aprire i lavori è stato il vicesindaco Bongiorno, che ha ricordato come il progetto della nuova linea AV-AC Adriatica abbia preso avvio con la Legge di Bilancio 2022 grazie a uno stanziamento iniziale di cinque miliardi di euro. L’opera prevede un nuovo tracciato di circa 780 chilometri, articolato in sei lotti da Castel Bolognese fino a Lecce, oltre al cosiddetto “Lotto 0” Bologna-Castel Bolognese, attualmente in fase di progettazione.
Particolare attenzione è rivolta al Lotto 1, relativo al tratto Castel Bolognese-Rimini, sul quale sono in corso gli studi per definire il nuovo tracciato e l’eventuale realizzazione di una stazione intermedia. Ed è proprio su questo punto che si inserisce la proposta forlivese.
Secondo l’Amministrazione comunale, infatti, la città rappresenta la soluzione più naturale per ospitare la futura stazione della Medio Romagna grazie alla sua posizione centrale rispetto al territorio e alla presenza di infrastrutture strategiche già operative, dallo scalo merci di Villa Selva all’aeroporto “Luigi Ridolfi”, fino alla vicinanza con il porto di Ravenna.
«Si tratta di un’opera indispensabile per lo sviluppo della Romagna», ha sottolineato il sindaco Zattini, ribadendo la volontà di affrontare il progetto in un’ottica di sistema e non di competizione tra territori. L’obiettivo dichiarato è quello di creare nuove opportunità di crescita, attrarre investimenti e rafforzare la competitività dell’intera area romagnola.
Nel corso del dibattito sono intervenuti 18 rappresentanti delle realtà presenti al tavolo, tutti concordi nel giudicare utile e necessario il confronto avviato dal Comune e nel sottolineare l’importanza di una pianificazione integrata delle infrastrutture, capace di coniugare sviluppo economico, sostenibilità e mobilità.
Dall’incontro è così emersa una sostanziale convergenza sulla necessità di sostenere una visione territoriale ampia, che guardi oltre i confini comunali e coinvolga l’intera Romagna nelle scelte strategiche dei prossimi anni.
Il percorso, nelle intenzioni dell’Amministrazione, proseguirà ora con il coinvolgimento dei Comuni di Ravenna, Faenza, Cesena e Rimini e con un confronto con la Regione Emilia-Romagna, nella convinzione che la partita dell’Alta Velocità rappresenti una delle principali opportunità di sviluppo per il territorio romagnolo dei prossimi decenni.