Centri estivi, Bertinoro finanzia tutte le domande presentate

un bosco da favola bambini centro estivo

Il Comune di Bertinoro conferma anche per il 2026 il proprio impegno a sostegno delle famiglie, garantendo la copertura economica per tutte le richieste di contributo destinate alla frequenza dei centri estivi. La graduatoria provvisoria pubblicata nei giorni scorsi ha, infatti, approvato tutte le 207 domande pervenute.

L’intervento rientra nel progetto regionale per il contrasto alle povertà educative e per la conciliazione vita-lavoro promosso dalla Regione Emilia-Romagna, con l’obiettivo di sostenere le famiglie durante il periodo estivo attraverso contributi economici destinati alla partecipazione di bambini e ragazzi ad attività educative, ricreative e di socializzazione.

Per il territorio bertinorese, le risorse regionali assegnate ammontano complessivamente a 41.310,70 euro, cifra che ha consentito di finanziare le prime 144 domande ammesse. Le ulteriori 63 richieste saranno invece coperte grazie ai fondi statali del Dipartimento della Famiglia destinati alle attività socioeducative per minori nel 2026, integrati da risorse proprie del Comune.

«Garantire la copertura dell’intera platea dei beneficiari significa confermare l’attenzione dell’Amministrazione verso le esigenze delle famiglie – sottolinea il sindaco Filippo Scogli -. Servizi come i centri estivi rappresentano un sostegno concreto nella gestione della quotidianità durante il periodo estivo, aiutando le famiglie a conciliare tempi di vita e lavoro. Sono inoltre un’importante occasione di crescita, relazione e inclusione per bambini e ragazzi».

Soddisfazione viene espressa anche dall’assessora ai Servizi educativi Sara Londrillo: «Siamo molto soddisfatti di poter dare una risposta positiva a tutte le famiglie che hanno presentato una domanda ammissibile. Il risultato raggiunto è frutto di un lavoro attento di programmazione e di collaborazione tra diversi livelli istituzionali».

L’assessora evidenzia inoltre il valore dell’integrazione tra risorse regionali, fondi statali e stanziamenti comunali, che ha consentito di non lasciare indietro nessuna delle famiglie in possesso dei requisiti previsti. «Investire nei servizi educativi significa investire nella comunità e nel benessere dei più giovani» conclude Londrillo.

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