Emilia-Romagna, scontro sulla ricostruzione: FdI punta il dito contro la Regione

cesena alluvione 16 maggio

Ricostruzione post-alluvione e interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico al centro dell’attacco politico di Fratelli d’Italia nei confronti della Regione Emilia-Romagna. Alice Buonguerrieri e Beatriz Colombo, deputato di FdI e rispettivamente segretario e capogruppo della commissione d’inchiesta sul rischio idrogeologico, denunciano ritardi nelle procedure necessarie per l’avvio e il completamento delle opere di sicurezza e ricostruzione nei territori colpiti dagli eventi alluvionali.

Secondo le esponenti del partito di maggioranza, il governo e la struttura commissariale avrebbero già messo a disposizione risorse, indirizzi operativi e strumenti normativi, mentre dalla Regione non sarebbero ancora arrivate le proposte necessarie per utilizzare i fondi disponibili e procedere con gli interventi. Nel dettaglio, Buonguerrieri e Colombo ricordano che il Dpcm per la ripartizione di un miliardo di euro destinato alla mitigazione del rischio idraulico è stato firmato il 16 aprile dai ministri Nello Musumeci e Gilberto Pichetto Fratin. Il provvedimento prevede che la Regione presenti al governo una prima proposta di impiego delle risorse, passaggio che, secondo FdI, non sarebbe ancora stato completato.

Le critiche riguardano anche la cosiddetta “fase 1” degli interventi, relativa a opere già finanziate ma bisognose di adeguamenti economici. La Regione, spiegano le due parlamentari, avrebbe chiuso il 30 aprile la piattaforma informatica dedicata alle richieste di rimodulazione senza però trasmettere alla struttura commissariale la proposta necessaria per l’adozione della relativa ordinanza.

Altro nodo evidenziato da Fratelli d’Italia riguarda gli interventi di “fase 2”, che comprendono nuove opere finanziabili con 100 milioni di euro per gli eventi del 2024 e ulteriori 400 milioni per quelli del 2023 e del 2024. «Pur avendo la struttura commissariale già definito gli indirizzi previsti dalla normativa – sostengono Buonguerrieri e Colombo – la Regione non avrebbe ancora aperto la piattaforma che consentirebbe ai soggetti attuatori di presentare le richieste e avviare così la definizione dell’elenco delle opere finanziabili».

Da qui l’accusa politica rivolta all’amministrazione regionale. “Il governo e la struttura commissariale continuano a fare la loro parte, mentre la Regione continua a ritardare gli atti di sua competenza” affermano le due esponenti di FdI, secondo cui tali ritardi rischiano di penalizzare cittadini, imprese ed enti locali dei territori colpiti.

Le due parlamentari chiedono quindi alla Regione di procedere rapidamente con la presentazione delle liste degli interventi, la rimodulazione delle risorse già stanziate e l’apertura delle piattaforme necessarie per consentire il finanziamento delle opere ancora in attesa di copertura.

Fratelli d’Italia continuerà a vigilare affinché ogni euro stanziato venga trasformato in interventi concreti di sicurezza, ricostruzione e prevenzione”, concludono Buonguerrieri e Colombo, rinnovando l’invito alla Regione a “fare la propria parte”.

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