Italia Viva: “Il Ridolfi merita lo stesso sostegno riservato alle altre infrastrutture”

esterno dell'aeroporto di Forlì

«Le recenti dichiarazioni sul futuro del sistema aeroportuale romagnolo dimostrano quanto sia ancora necessario aprire una riflessione seria sul ruolo che il Ridolfi può e deve svolgere nello sviluppo della Romagna. Italia Viva ritiene che il tema non possa essere affrontato mettendo in contrapposizione gli aeroporti del territorio, ma partendo da una domanda molto semplice: quale sistema aeroportuale vogliamo costruire nei prossimi dieci anni?
Forlì non chiede privilegi e non pretende corsie preferenziali» dichiara Leonardo Gallozzi, presidente di Italia Viva Forlì e consigliere comunale.

Chiediamo semplicemente che il Ridolfi venga considerato per ciò che è: un’infrastruttura strategica per il territorio, meritevole della stessa attenzione e dello stesso sostegno che vengono riconosciuti ad altre realtà aeroportuali della Romagna. Non condividiamo l’idea che la crescita dell’aeroporto di Forlì debba essere vista come un problema. Al contrario, riteniamo che rappresenti un’opportunità. In tutta Italia esistono esperienze che dimostrano come aeroporti vicini possano convivere e crescere quando si sceglie la strada della collaborazione e della specializzazione, anziché quella della competizione interna” insiste il consigliere renziano.

Secondo Italia Viva, il vero obiettivo deve essere quello di costruire un sistema integrato nel quale ogni scalo possa valorizzare le proprie peculiarità e contribuire alla crescita complessiva del territorio. “Il Ridolfi non è soltanto un aeroporto. È il cuore di un polo aeronautico che comprende formazione, innovazione, università e imprese. Per questo crediamo che debba essere sostenuto e valorizzato all’interno di una strategia regionale e romagnola di lungo periodo” argomenta Gallozzi.

Il tema non è scegliere quale aeroporto debba prevalere sugli altri. Il tema è comprendere che la Romagna sarà più forte se saprà valorizzare tutte le proprie infrastrutture strategiche. Il Ridolfi merita di essere protagonista di questa sfida e non di essere considerato il semplice comprimario di altri scali. La strada giusta è quella della collaborazione, della programmazione e di una visione comune capace di guardare ai prossimi decenni, non alle polemiche del momento” conclude il presidente di Italia Viva.

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