Messo a dimora dai Lions e mondo agricolo un ulivo per il parco del Morgagni-Pierantoni

piantato ulivo

Un nuovo ulivo ha trovato dimora nel parco dell’ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì, portando con sé un messaggio di pace, speranza e attenzione verso le persone più fragili. L’iniziativa è stata promossa dal Lions Club Forlì Host e da Rete Servizi Agricoltura, che hanno voluto donare l’albero all’Ausl Romagna come simbolo di resilienza, cura e impegno per la comunità.

La recente messa a dimora dell’albero rappresenta un gesto dal forte valore simbolico e si inserisce pienamente nelle Cause Globali del Lions Clubs International, che individuano nella tutela dell’ambiente e nel sostegno alle persone fragili due delle principali aree di intervento per costruire comunità più forti, inclusive e sostenibili.

La scelta dell’ulivo non è casuale. Da sempre emblema di pace, dialogo e fraternità tra i popoli, questo albero racchiude un messaggio profondo. Le sue radici robuste e la sua straordinaria longevità evocano la capacità di affrontare le difficoltà, rigenerarsi e tramandare valori tra le generazioni.

«Un gesto semplice ma ricco di significato – ha sottolineato Fiorella Maria Mangione, presidente del Lions Club Forlì Host – che affonda le proprie radici nei valori del servizio, della solidarietà e dell’attenzione al bene comune. Ogni grande comunità cresce come un ulivo: con radici solide, cura costante e lo sguardo rivolto al futuro. Lo stesso futuro che i Lions, da oltre un secolo, contribuiscono a costruire attraverso il loro impegno quotidiano al servizio delle persone e dei territori».

All’iniziativa ha aderito con convinzione anche Rete Servizi Agricoltura. «Quando il Lions Club Forlì Host ci ha proposto di contribuire a questo progetto – ha dichiarato l’amministratore delegato Luciano Mattarelli – abbiamo accolto l’invito con entusiasmo. Operiamo ogni giorno al fianco degli agricoltori, una delle categorie economiche più laboriose del Paese. Donne e uomini che lavorano spesso lontano dai riflettori, affrontando sacrifici e difficoltà, ma che garantiscono cibo, tutela del territorio e qualità della vita per tutti noi».

Mattarelli ha poi richiamato il valore della cura e della progettualità, elementi comuni all’agricoltura e all’attività della società: «Chi lavora la terra sa bene che una pianta non cresce da sola. Ha bisogno di attenzione, competenza e di qualcuno che creda nel suo futuro. È la stessa filosofia che guida il nostro lavoro quotidiano accanto agli imprenditori agricoli, aiutandoli ad affrontare le sfide e a cogliere nuove opportunità di crescita».

L’amministratore delegato ha inoltre evidenziato il significato del luogo scelto per accogliere l’ulivo: «Oggi seminiamo un albero, ma soprattutto un messaggio di pace, gratitudine e fiducia nel futuro. Questo albero trova casa in un luogo speciale: un ospedale, che non è soltanto un insieme di edifici e tecnologie, ma soprattutto un luogo di cura, speranza, umanità e dedizione».

Anche Ruben Biagini, dirigente della Direzione Medica del presidio ospedaliero in rappresentanza dell’Ausl Romagna, e don Domenico Ghetti, cappellano dell’ospedale forlivese, hanno condiviso il significato dell’iniziativa, auspicando che le radici dell’ulivo possano crescere forti come i valori che rappresenta e che la sua chioma ricordi a tutti come anche i gesti più semplici possano lasciare un segno duraturo nel tempo.

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