Più di cento tra rappresentanti delle istituzioni, associazioni, imprese, organizzazioni e cittadini hanno partecipato ieri a Forlì, alla Biblioteca Saffi, al primo appuntamento del nuovo percorso partecipativo che porterà alla redazione del Piano Strategico. L’incontro ha segnato l’avvio della fase operativa del percorso, dopo il lavoro di ascolto del territorio svolto nel 2025 e conclusosi con un documento contenente le principali direttrici di sviluppo individuate per la città. L’obiettivo ora è trasformare quelle indicazioni in un piano concreto, condiviso e capace di orientare le trasformazioni future di Forlì.
Durante la giornata i partecipanti hanno lavorato attraverso la metodologia della “Theory of Change”, uno strumento che permette di collegare bisogni, obiettivi, azioni e risultati attesi in un processo strutturato e partecipato. I tavoli di lavoro hanno favorito il confronto tra i diversi soggetti coinvolti, facendo emergere idee, priorità e criticità che contribuiranno alla stesura del documento strategico.
Tra i temi maggiormente discussi è emersa la necessità di rafforzare le connessioni infrastrutturali e logistiche di area vasta, valorizzando la posizione di Forlì come nodo strategico ben collegato e accessibile. Ampio spazio è stato dedicato anche all’accessibilità urbana, alla mobilità sostenibile, alla qualità degli spazi pubblici e alla transizione ambientale.
Al centro del confronto anche la qualità dei servizi e la loro capacità di rispondere ai bisogni dei cittadini, insieme alle prospettive di sviluppo economico del territorio. In particolare, è stata sottolineata l’importanza di attrarre investimenti, valorizzare le filiere produttive locali e sostenere l’imprenditorialità.
«L’incontro di oggi ci porta nel cuore di una sfida collettiva: immaginare e costruire insieme la Forlì dei prossimi anni» – ha dichiarato l’assessore Andrea Cintorino (nella foto) -. L’assessore ha ricordato il percorso di concertazione avviato nei mesi scorsi con imprese, associazioni, professionisti, sindacati e rappresentanti della società civile, dal quale sono emersi quattro assi strategici destinati a costituire la base del Piano».
Secondo Cintorino, il compito dei tavoli di lavoro sarà quello di tradurre idee e visioni in obiettivi concreti e progetti realizzabili. Tra le opportunità citate figurano lo sviluppo del settore aerospaziale, la rigenerazione dell’area ex Eridania, il tema dell’Alta Velocità e delle infrastrutture, il rafforzamento del polo fieristico e congressuale, il ruolo dell’università, la crescita dell’aeroporto Ridolfi e le prospettive legate ai collegamenti con il porto di Ravenna.
«Non si tratta di singoli interventi o progetti settoriali – ha sottolineato e concluso l’assessora – ma di tasselli di una visione complessiva che deve rendere Forlì più attrattiva, competitiva e capace di generare opportunità». Il percorso proseguirà nel mese di luglio con un nuovo incontro dedicato alla definizione delle azioni prioritarie da inserire nel Piano Strategico della città.