Polveri e alte temperature, interrogazione sul cantiere di Corso Garibaldi

Modigliana via Garibaldi

Pieno sostegno al completamento dei lavori di riqualificazione di Corso Garibaldi a Modigliana, ma con una richiesta di maggiore attenzione alla salute pubblica e alle condizioni dei lavoratori impegnati nel cantiere. È quanto emerge da una lettera indirizzata al sindaco di Modigliana dal consigliere comunale Adriano Cheli di ModiglianAttivazione, che ribadisce la necessità di concludere l’opera nel più breve tempo possibile, definendola “attesa da tutti”, ma segnala alcune criticità che richiederebbero interventi immediati.

Al centro delle osservazioni di Cheli vi è il problema delle polveri generate dalla rimozione e dalla posa dei sampietrini. Secondo quanto evidenziato nella comunicazione, il transito dei veicoli sul sottofondo in cemento, nelle porzioni di corso temporaneamente aperte alla circolazione, insieme alle condizioni di vento di questi giorni, contribuirebbe a sollevare consistenti quantità di polvere che si riversano sulle attività e sugli spazi pubblici della zona.

Per questo motivo viene chiesto all’Amministrazione di adottare alcune misure urgenti: il passaggio di una spazzatrice ad aspirazione almeno due volte al giorno, evitando l’uso di spazzole rotanti che potrebbero sollevare ulteriore polvere; il ripristino del camion botte con acqua nebulizzata per l’abbattimento delle polveri in sospensione; e la valutazione di una bagnatura preventiva del fondo stradale prima dell’inizio delle lavorazioni e nei momenti di maggiore traffico.

Nella lettera viene inoltre richiamata l’attenzione sulle condizioni di lavoro degli operai impegnati nel cantiere, alla luce delle elevate temperature registrate nelle ultime settimane. Il consigliere sottolinea come l’attività di posa dei sampietrini nelle ore più calde della giornata rappresenti una situazione particolarmente gravosa per i lavoratori.

Tra le proposte avanzate dal gruppo di minoranza figura la possibilità di riorganizzare gli orari del cantiere, anticipando l’inizio delle lavorazioni alle prime ore del mattino e privilegiando le fasce orarie più fresche della giornata, con la sospensione delle attività durante i picchi di calore. Una misura che, secondo il firmatario, consentirebbe di conciliare l’esigenza di accelerare il completamento dell’opera con la tutela della salute degli addetti.

La conclusione della lettera del consigliere Cheli conferma il sostegno del gruppo consiliare al proseguimento del cantiere e alla rapida conclusione dei lavori, ma ribadisce che l’obiettivo non può essere perseguito a discapito della salute dei cittadini, degli esercenti e dei lavoratori coinvolti.

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