Un viaggio nel segno, nella natura e nella ricerca della bellezza. Si inaugura domenica 14 giugno alla Galleria d’Arte Contemporanea Vero Stoppioni di Santa Sofia la mostra “Visioni apollinee. Ordine e bellezza nei disegni e incisioni di Enzo Bellini”, esposizione dedicata alle acqueforti e ai disegni a china in bianco e nero dell’artista santasofiese.
L’iniziativa propone uno sguardo su una produzione che ha accompagnato costantemente Enzo Bellini dalla seconda metà degli anni Sessanta fino agli ultimi anni della sua attività, sviluppandosi parallelamente alla sua più nota ricerca pittorica. In mostra emerge un universo popolato da animali, specie vegetali e figure umane, raccontati attraverso una raffinata trama grafica che restituisce con precisione e sensibilità l’essenza dei soggetti rappresentati.
Merli, passeri, aironi, tacchini, conigli e libellule convivono con rose selvatiche, girasoli e lilium, componendo un repertorio che richiama la fauna e la flora tipiche dell’Appennino tosco-romagnolo. A questi si affiancano richiami alla tradizione artistica, dalla natura morta a simboli di matrice sacra, come le uova bianche, perfette e sospese nel tempo.
L’assenza del colore non rappresenta una limitazione, ma diventa uno strumento espressivo capace di esaltare la forza del segno. Lo sguardo dell’osservatore viene guidato verso i dettagli: il piumaggio degli uccelli, la delicatezza dei fiori, la profondità degli occhi dei bambini che affiorano dietro una staccionata o un tavolo. Ogni elemento sembra rivelare una dimensione autentica e universale.
Il titolo della mostra richiama il concetto di “apollineo” elaborato dal filosofo Friedrich Nietzsche ne “La nascita della tragedia”. Le opere di Bellini sembrano infatti collocarsi nel polo dell’ordine, dell’equilibrio e della misura. Le sue composizioni costruiscono microcosmi armonici, spesso racchiusi da finestre, archi e cornici naturali, attraverso i quali il caos della realtà viene ricondotto a una forma ordinata e comprensibile.
Alla base di questa ricerca vi è un legame profondo con il territorio. Enzo Bellini osserva e interpreta il paesaggio di Santa Sofia con uno sguardo intimo e partecipe, trasformandolo in immagini che restituiscono allo spettatore un senso di stupore e meraviglia. Una bellezza che si manifesta nella semplicità delle cose e che invita a recuperare quello sguardo curioso e autentico tipico dell’infanzia.
La mostra resterà aperta fino al 6 settembre. Sarà visitabile tutti i fine settimana: il sabato dalle ore 15,00 alle 18,00 e la domenica dalle ore 10,30 alle 12,30 e dalle ore 15,00 alle 18,00. Per informazioni: institutionsrl@gmail.com.