L’Irst di Meldola ottiene un finanziamento ministeriale da 450.000 euro per sviluppare nuove strategie contro i sarcomi dei tessuti molli, tumori rari e spesso difficili da trattare. Il progetto, denominato Newdeal, è stato selezionato nell’ambito del Bando Ricerca Finalizzata 2024 del Ministero della Salute dedicato ai Giovani Ricercatori e sarà sviluppato nei prossimi tre anni.
A coordinare lo studio è Silvia Vanni, ricercatrice della Preclinic and Osteoncology Unit dell’Irst, con il coinvolgimento di un team multidisciplinare composto da oncologi, biologi, bioinformatici e specialisti in nanotecnologie, in collaborazione con l’Università di Torino. L’obiettivo è affrontare uno dei principali problemi ancora aperti nella cura dei sarcomi dei tessuti molli: capire in anticipo quali pazienti potranno beneficiare della chemioterapia e quali, invece, rischiano di essere sottoposti a trattamenti poco efficaci e gravati da importanti effetti collaterali.
I sarcomi dei tessuti molli rappresentano circa l’1% dei tumori maligni dell’adulto e in Italia si registrano poco più di 2.200 nuovi casi ogni anno. Si tratta di patologie particolarmente complesse perché comprendono oltre 80 sottotipi diversi e, nelle forme avanzate o metastatiche, le possibilità terapeutiche restano limitate.
Per individuare nuove strade verso una medicina sempre più personalizzata, i ricercatori utilizzeranno modelli tridimensionali ottenuti direttamente dalle cellule tumorali dei pazienti, insieme ad analisi molecolari e allo studio della risposta immunitaria. L’obiettivo è identificare biomarcatori capaci di prevedere la risposta alla chemioterapia e aiutare gli oncologi a scegliere il trattamento più adatto per ogni singolo caso.
Il progetto prevede inoltre la validazione dei risultati in modelli preclinici innovativi, tra cui il sistema zebrafish, e lo sviluppo di nanoformulazioni lipidiche progettate per trasportare i farmaci in maniera più selettiva verso il tumore e superare i meccanismi di resistenza alle terapie.
«Ci poniamo un duplice obiettivo: evitare di esporre i pazienti non responsivi a trattamenti inefficaci e potenzialmente dannosi e, allo stesso tempo, individuare nuove opportunità terapeutiche per chi può trarre reale beneficio dalla chemioterapia» spiega Silvia Vanni (nella foto), coordinatrice del progetto.
Con Newdeal, l’Irst punta così a rendere le cure per i sarcomi più efficaci, mirate e sostenibili per i pazienti, contribuendo ad accelerare il passaggio dalla ricerca di laboratorio alla pratica clinica.