Dal 11 al 14 giugno torna Slo Fest – Il Festival del Viaggio Lento, l’evento organizzato dall’associazione Inzir che da anni promuove racconti, incontri ed esperienze dedicate al mondo del viaggio. Per quattro giorni il festival animerà spazi meno conosciuti di Forlì e dell’entroterra romagnolo con concerti, incontri, proiezioni, camminate e laboratori all’insegna della sostenibilità e della scoperta del territorio.
«Inizieremo giovedì 11 giugno nel prato della chiesa di Ladino (nella foto) con il concerto al tramonto di Omar il Pianista sul Maggiolone» spiega Mattia Fiorentini, presidente di Inzir e direttore artistico di Slo Fest. Venerdì 12 giugno il festival si sposterà negli spazi di Radici Urbane, in viale dell’Appennino a Forlì, dove sarà ospite la scrittrice romana Cristina Nadotti, autrice e giornalista di rilievo nazionale. La serata proseguirà con uno spettacolo di improvvisazione teatrale.
Sabato 13 giugno il programma prenderà il via al mattino al Teatro Verdi di Forlimpopoli con la proiezione del docufilm che racconta il viaggio in bicicletta da Manchester a Senigallia di Andrea Gobbi, fonico e bassista del cantautore Colapesce. Un percorso che unisce musica, mobilità sostenibile e incontri lungo le strade d’Europa. Alle ore 21,00 nei giardini della Rocca di Bertinoro, sarà protagonista Giò Evan, cantante, scrittore e poeta che ha costruito il proprio percorso artistico attraverso il viaggio, la ricerca personale e il contatto con le comunità locali. L’incontro sarà un’occasione per riflettere sul significato del cammino come esperienza di crescita e conoscenza.
La manifestazione si concluderà domenica 14 giugno con una camminata nelle foreste attorno a Premilcuore insieme a Nicolò Volanti, viaggiatore palermitano esperto di viaggio rigenerativo, e Martina del progetto Liberi e Selvaggi. «Slo Fest è anche corsi e workshop come quello di panificazione al naturale, un laboratorio di letture per bambini e una camminata in un’oasi naturale sopra Bertinoro» sottolinea Alessandra Salieri, vicepresidente di Inzir.
L’evento può contare sul sostegno di una rete di piccole realtà locali impegnate nella valorizzazione del territorio, delle tradizioni e delle buone pratiche ambientali. Il tema scelto per questa edizione sarà l’overtourism, fenomeno che interessa sempre più destinazioni e comunità. «È una tematica che ci riguarda tutti da vicino e che con pratiche semplici e consapevoli possiamo contrastare. SLO Fest sarà un piccolo cantiere di buone idee e pratiche di viaggio lento e sostenibile» conclude Fiorentini.
Il programma completo e tutte le informazioni sul festival sono disponibili sul sito www.slofest.it oppure scrivendo all’indirizzo info@slofest.it.