Transizione 5.0, contributi fino a 10.000 euro per digitalizzazione e green

Camera di commercio

Una spinta concreta da mezzo milione di euro per traghettare il tessuto produttivo locale verso il futuro. La Camera di commercio della Romagna Forlì-Cesena e Rimini scende in campo al fianco delle imprese del territorio lanciando il nuovo bando “Doppia Transizione 2026”. Lo stanziamento, promosso attraverso il Punto impresa digitale (PID) e in linea con il Piano nazionale Transizione 5.0, punta a coniugare innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale. Attraverso il Punto impresa digitale (PID) e in coerenza con gli obiettivi del Piano nazionale Transizione 5.0, l’ente camerale ha approvato il “Bando doppia transizione 2026”, mettendo a disposizione risorse complessive per 500.000 euro.

L’iniziativa è rivolta alle micro, piccole e medie imprese della provincia di Forlì-Cesena e del territorio riminese e punta a favorire la digitalizzazione, l’innovazione e lo sviluppo di nuove competenze professionali, con particolare attenzione alle tecnologie applicate alla transizione ecologica. «Questa misura è un ulteriore passo avanti per sostenere la doppia transizione digitale ed ecologica, che rappresenta una sfida cruciale e un’opportunità irrinunciabile per consolidare la competitività e la resilienza del nostro tessuto produttivo – sottolinea il presidente della Camera di commercio della Romagna Carlo Battistini -. Continua così il nostro impegno a favore, in particolare, delle micro, piccole e medie imprese del territorio perché possano avere un sostegno concreto nell’adottare nuove tecnologie e nell’affrontare le sfide della sostenibilità. Non finanziamo soltanto l’acquisizione di hardware e software avanzati, ma promuoviamo l’ingresso in azienda di competenze qualificate tramite la formazione e la consulenza specialistica, elementi indispensabili per governare il cambiamento in atto».

Il bando prevede contributi a fondo perduto destinati all’acquisto di tecnologie, servizi di consulenza e percorsi formativi coerenti con le strategie di innovazione aziendale. Ogni impresa potrà presentare una sola domanda e ottenere un contributo pari al 50% delle spese ammissibili, a fronte di un investimento minimo di 10mila euro e fino a un massimo di 10.000 euro di contributo.

È inoltre previsto un incentivo aggiuntivo di 250 euro per le imprese che, al momento della presentazione della domanda, siano in possesso del rating di legalità o della certificazione della parità di genere, con l’obiettivo di valorizzare trasparenza, responsabilità sociale e buone pratiche aziendali. Tra le tecnologie finanziabili figurano alcuni dei principali strumenti della trasformazione digitale e sostenibile: intelligenza artificiale, manifattura additiva, cyber security, robotica avanzata, big data, internet of things e sistemi digitali dedicati all’efficienza energetica e alla sostenibilità ambientale.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, attraverso la piattaforma ReStart di InfoCamere. La procedura seguirà il criterio valutativo a sportello, secondo l’ordine cronologico di invio delle richieste. L’apertura ufficiale dei termini per la presentazione delle domande è fissata alle ore 10,00 del 22 luglio, mentre la scadenza è prevista per le ore 13,00 dell’8 settembre, salvo esaurimento anticipato delle risorse disponibili.

Per consentire alle imprese di predisporre la documentazione necessaria, la piattaforma sarà accessibile per la compilazione preliminare della domanda e il caricamento degli allegati a partire dalle ore 10,00 dell’8 luglio. Tra i documenti richiesti figura anche il report di self-assessment digitale “Selfi4.0”, da effettuare nei tre mesi precedenti alla presentazione della domanda.

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