Commercio di qualità e identità locale: la ricetta di Ascom per i centri storici

mercoledì del cuore centro storico

Fare della cucina romagnola il filo conduttore di una nuova strategia per rilanciare centri storici, mercati ambulanti e commercio di vicinato. È la proposta avanzata da Ascom-Confcommercio Forlì, che guarda a una possibile iniziativa legislativa regionale ispirata a esperienze già avviate in altre regioni italiane, come le Marche, con l’obiettivo di coniugare tutela dell’identità territoriale, sviluppo economico e attrattività turistica.

L’idea prende le mosse dal recente riconoscimento della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’umanità da parte dell’Unesco, un traguardo che, secondo l’associazione, rappresenta un’opportunità per rafforzare il valore delle tradizioni enogastronomiche romagnole e trasformarle in un elemento distintivo del territorio.

La proposta immagina una legge regionale capace di promuovere e riqualificare i centri storici e i luoghi del commercio, compresi i mercati ambulanti, attraverso la valorizzazione della cucina tipica e delle produzioni locali. L’obiettivo è considerare il patrimonio gastronomico non solo come un fattore culturale e identitario, ma anche come uno strumento di crescita economica e di competitività nel panorama nazionale e internazionale.

Secondo Ascom Forlì, il provvedimento dovrebbe garantire la tutela della concorrenza, sostenendo le imprese commerciali e artigiane che puntano sulla qualità. Agli enti locali verrebbe affidato il compito di favorire queste attività attraverso procedure amministrative più semplici, agevolazioni fiscali e strumenti di sostegno economico.

Particolare attenzione viene riservata alle aree interessate dalla desertificazione commerciale, dove si propone di incentivare i servizi di prossimità e valorizzare le produzioni agroalimentari e artigianali del territorio. Allo stesso tempo, l’associazione sottolinea la necessità di limitare il consumo di suolo, privilegiando il recupero e la riqualificazione di edifici e spazi già esistenti piuttosto che nuove edificazioni.

Nel progetto trovano spazio anche i mercati ambulanti, considerati parte integrante dell’identità dei centri cittadini. Anche in questo caso, la parola chiave è qualità: l’obiettivo è qualificare ulteriormente l’offerta, rafforzando il legame con i prodotti tipici del territorio.

Tra i temi affrontati anche quello dei negozi etnici. Ascom sostiene che, in molti casi, queste attività propongano un’offerta priva di legami con il territorio e ricorda come città come Bologna e Venezia abbiano già adottato strumenti urbanistici per limitare l’insediamento di alcune tipologie commerciali nei centri storici, con l’intento di preservarne identità e qualità urbana. L’associazione ribadisce di voler tutelare il commercio tradizionale di vicinato e le imprese turistiche, artigiane e dei servizi che contribuiscono a definire il volto delle città.

La banalizzazione commerciale e un’offerta al ribasso non giovano ai nostri centri storici“, sostiene Confcommercio  Forlì, che propone politiche finalizzate a preservare l’identità storico-culturale dei centri urbani, contrastare la desertificazione commerciale e mantenere elevati standard di decoro urbano e sicurezza percepita.

La riflessione si inserisce nel solco del concetto di “Sense of Italy”, rilanciato da Confcommercio nel corso dell’ultima assemblea nazionale come modello di valorizzazione dell’italianità attraverso prodotti, cultura, turismo e servizi. A livello territoriale, Ascom propone di affiancare a questa visione un “Sense of Romagna”, un marchio ideale che metta al centro l’enogastronomia, le produzioni tipiche e tutto il sistema economico che ruota attorno a esse.

Un patrimonio che, sottolinea l’associazione, trova una delle sue espressioni più rappresentative nella tradizione culinaria romagnola, anche grazie all’eredità di Pellegrino Artusi. Per Ascom, servono ora politiche coraggiose e innovative che consentano alle imprese di promuovere senza ostacoli prodotti enogastronomici e artigianali di qualità, facendo della Romagna un territorio sempre più riconoscibile e competitivo, in Italia e all’estero.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *