Esuberi Electrolux, Bravi dopo il tavolo di Roma: «Forlì resta un sito strategico, ma la battaglia continua»

Kevin Bravi a Roma

Si è concluso a Roma, al Ministero dello Sviluppo Economico, il terzo round della complessa trattativa per il futuro della multinazionale svedese Electrolux. Al tavolo di confronto hanno preso parte i vertici dell’azienda, i rappresentanti sindacali, il governo e le istituzioni locali, tutti uniti nell’intento di disinnescare il piano di esuberi annunciato dal gruppo. I risultati dell’incontro disegnano tuttavia uno scenario a due facce, lasciando aperti forti elementi di preoccupazione per il panorama nazionale pur garantendo alcuni spiragli positivi per il territorio romagnolo.

Nonostante le attese della vigilia, l’azienda ha mantenuto fermo il vecchio piano industriale, confermando una riorganizzazione che mette a rischio oltre 1.700 posti di lavoro su tutto il territorio nazionale. Una posizione rigida che sbarra la strada al rientro dei licenziamenti e che rappresenta l’aspetto più critico della vertenza.

Di segno diverso sono invece le indicazioni emerse per lo stabilimento forlivese di viale Bologna. La sede è stata infatti confermata come sito strategico per il gruppo, con l’obiettivo dichiarato di garantire volumi di produzione superiori ai 200.000 pezzi. Il piano di rilancio ipotizzato per Forlì prevede investimenti mirati sulla realizzazione di piani a gas e forni elettrici, fornendo così importanti segnali di stabilità per il futuro delle linee produttive locali.

A margine dell’incontro, l’assessore alle Politiche del Lavoro del Comune di Forlì, Kevin Bravi, ha espresso una soddisfazione solo parziale, definendo la vertenza come una vera e propria «battaglia delle battaglie». Pur accogliendo favorevolmente le rassicurazioni sul sito romagnolo e sulla tutela delle sue professionalità, Bravi ha ribadito la massima attenzione dell’Amministrazione comunale affinché si giunga a una soluzione definitiva che tuteli l’occupazione complessiva.

Sul fronte governativo, l’impegno è destinato a spostarsi anche sul piano internazionale: il Ministro Adolfo Urso sarà infatti al Consiglio Europeo il prossimo 26 settembre per affrontare i temi della transizione energetica e della concorrenza sostenibile, valutando quali strumenti attivare a livello nazionale per risolvere la crisi. Un percorso che vedrà una nuova tappa fondamentale il 1° ottobre, data in cui è stato fissato il prossimo vertice ministeriale.

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