Forlì ha commemorato nella mattinata di oggi domenica 19 luglio il 34° anniversario della strage di via D’Amelio, l’attentato mafioso del 1992 in cui persero la vita il magistrato Paolo Borsellino e i cinque agenti della sua scorta.
Per l’occasione l’assessora alla Legalità Emanuela Bassi, insieme a Pippo Giordano, già ispettore della Direzione Investigativa Antimafia, cresciuto a Palermo e storico collaboratore di Borsellino, ha deposto una composizione floreale presso il toponimo di piazza Falcone e Borsellino.
Nel corso della commemorazione, l’assessora Bassi ha ricordato come il sacrificio del magistrato continui a rappresentare un punto di riferimento per le iniziative promosse dal Comune sul fronte dell’educazione alla legalità. «Nel nome di Paolo Borsellino e delle donne e degli uomini che sacrificarono la propria vita per la giustizia – ha dichiarato – stiamo portando avanti importanti progetti rivolti ai giovani, alle associazioni e a tutta la cittadinanza».
L’assessora ha inoltre richiamato il recente percorso dedicato alla cultura della legalità, ricordando la proiezione del docufilm su Pippo Giordano all’Arena della Rocca di Ravaldino e la partecipazione di Lucia Borsellino alla Settimana della Legalità, inaugurata lo scorso maggio al Teatro Diego Fabbri.
Un’iniziativa che, ha sottolineato, ha messo in relazione il tema della giustizia con l’80° anniversario della nascita della Repubblica italiana e che si è conclusa il 23 maggio al Tribunale di Forlì con il ricordo delle vittime della strage di Capaci, da Giovanni Falcone a Francesca Morvillo, insieme agli uomini e alle donne delle forze dell’ordine uccisi negli attentati mafiosi.