Lancio di uova, farina, spumante e vino per festeggiare la fine della Maturità. Quella che doveva essere una goliardica tradizione studentesca si è trasformata, in diversi istituti scolastici di Forlì, in uno spettacolo di degrado urbano che ha sollevato dure polemiche.
Dopo la denuncia del consigliere del quartiere Resistenza Raffaele Acri e di Franco D’Emilio (leggi cliccando qui), anche il vicesindaco Vincenzo Bongiorno è intervenuto duramente sulla vicenda, definendo gli imbrattamenti “un autentico distillato di ignoranza“.
Numerose le segnalazioni dei cittadini arrivate sul tavolo del vicesindaco, accompagnate da immagini di marciapiedi ridotti a una poltiglia maleodorante e cosparsi di bottiglie di vetro abbandonate. Un fenomeno di inciviltà che, come sottolineato dallo stesso Bongiorno, sta purtroppo colpendo diverse città italiane in questi giorni d’esame.
Il vicesindaco ha espresso profonda tristezza per la mancanza di rispetto verso gli spazi comuni, lanciando un appello sia ai ragazzi che devono ancora sostenere il colloquio orale, affinché non imitino questi comportamenti, sia ai responsabili del degrado. L’auspicio delle istituzioni è che i giovani colpevoli comprendano lo sbaglio, si presentino a scuola per chiedere scusa e si offrano di ripulire i marciapiedi: un gesto che, secondo Bongiorno, rappresenterebbe “il modo migliore per conseguire la Maturità, quella vera, utile per la vita“.