Ricostruzione e stop ai mutui per case inagibili: Buonguerrieri illustra il Piano per l’Appennino

Alice Buonguerrieri Fratelli d'Italia

Svolta decisiva per la ricostruzione dei territori dell’Appennino romagnolo colpiti dal terremoto del settembre 2023. In Cabina di coordinamento è stata infatti raggiunta l’intesa sul Piano generale pluriennale, un provvedimento che mette a disposizione un pacchetto complessivo di 192,8 milioni di euro per far partire i cantieri e sostenere il rilancio economico delle comunità interessate.

A darne notizia è la deputata di Fratelli d’Italia Alice Buonguerrieri, che ha espresso soddisfazione per un risultato definito concreto e frutto della sinergia tra l’impegno del governo e l’operato del commissario straordinario Guido Castelli. Il piano d’interventi coinvolgerà direttamente diversi Comuni del territorio, tra cui Brisighella, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Modigliana, Predappio, Rocca San Casciano e Tredozio, oltre alla frazione di Bocconi nel Comune di Portico e San Benedetto.

Entrando nel dettaglio della ripartizione finanziaria, la quota più consistente – pari a oltre 132 milioni di euro – sarà destinata all’edilizia privata. A questi si aggiungono circa 42 milioni di euro per il ripristino degli edifici pubblici e 18,6 milioni dedicati al recupero delle chiese e dei luoghi di culto, consentendo così il passaggio definitivo dalla fase delle verifiche tecniche all’apertura effettiva dei cantieri.

Oltre alla riparazione dei danni materiali, il provvedimento riserva una quota del 4% del fabbisogno complessivo al sostegno socio-economico del territorio. L’obiettivo, come evidenziato dall’onorevole Buonguerrieri, è quello di contrastare lo spopolamento delle aree montane affiancando alla ricostruzione fisica misure per l’occupazione, le imprese e i servizi. Sul fronte delle famiglie, è confermata la possibilità di sospendere le rate dei mutui e dei finanziamenti per le prime abitazioni dichiarate inagibili o distrutte. L’esponente di Fratelli d’Italia ha infine assicurato massimo rigore nel monitoraggio dell’attuazione del Piano e nel reperimento delle risorse successive per garantire la rapida esecuzione delle opere e la messa in sicurezza dell’area.

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