Sono state accolte tutte le 763 domande presentate dalle famiglie forlivesi per partecipare al progetto regionale sperimentale “La scuola che riparte dal 31 agosto 2026″. Il Comune di Forlì ha infatti concluso l’istruttoria delle richieste, approvando gli elenchi degli ammessi senza dover ricorrere ai criteri di priorità previsti dall’avviso pubblico in caso di risorse insufficienti.
Il progetto, promosso per sostenere le famiglie nel periodo che precede l’inizio del nuovo anno scolastico, prenderà il via il 31 agosto e offrirà attività educative, ricreative e sportive fino all’11 settembre. Nel dettaglio, saranno 640 gli studenti che parteciperanno all’intero percorso di due settimane, mentre 123 frequenteranno una sola settimana. Tra gli ammessi figurano anche 46 bambini e ragazzi con disabilità, per i quali il Comune garantirà gli interventi di assistenza all’autonomia e alla comunicazione, assicurando la piena inclusione nelle attività previste.
L’organizzazione del servizio sarà affidata agli enti del Terzo Settore già partner dell’Amministrazione comunale nella gestione delle attività extrascolastiche e dei centri estivi, insieme alle associazioni di promozione sociale che operano nei polisportivi cittadini e nelle scuole. Educatori, istruttori e operatori qualificati proporranno laboratori, attività sportive, culturali, ricreative e momenti di socializzazione.
L’elevato numero di adesioni viene interpretato dal Comune come un segnale dell’interesse delle famiglie verso un’iniziativa pensata per favorire la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro negli ultimi giorni delle vacanze estive, offrendo allo stesso tempo un’opportunità educativa ai bambini prima dell’avvio delle lezioni.
L’assessora alle Politiche educative Paola Casara (nella foto) esprime soddisfazione per il risultato raggiunto, sottolineando come l’Amministrazione sia riuscita, in poche settimane, a costruire la rete organizzativa necessaria e a completare rapidamente l’esame delle domande, consentendo alle famiglie di conoscere con anticipo l’esito della richiesta.
Casara evidenzia inoltre che l’ammissione di tutte le 763 domande rappresenta il risultato più significativo dell’iniziativa, resa possibile dal lavoro congiunto degli uffici comunali, delle segreterie scolastiche, dei dirigenti degli Istituti comprensivi, della scuola primaria paritaria La Nave e dei soggetti del Terzo Settore coinvolti. L’assessora sottolinea infine il valore inclusivo del progetto, evidenziando la partecipazione dei 46 studenti con disabilità, che potranno prendere parte alle attività grazie al necessario supporto educativo.