Forza Italia non chiude alla prospettiva di una fusione delle aziende del trasporto pubblico locale dell’Emilia-Romagna, ma pone una serie di condizioni ritenute imprescindibili. A ribadirlo è la deputata e segretario vicario regionale del partito con delega alla Romagna, Rosaria Tassinari, che invita a evitare una riforma «bolognocentrica» e a garantire un reale equilibrio tra i territori.
«Se ben costruita – afferma Tassinari – la fusione potrebbe rafforzare il sistema regionale, migliorare l’efficienza e aumentare la capacità di investimento. Ma ciò potrà avvenire solo a precise condizioni». La prima riguarda la governance della futura società. Secondo l’esponente azzurra, la Romagna dovrà mantenere un effettivo potere di controllo e di interlocuzione sulle scelte operative ed economiche.
«Il trasporto pubblico romagnolo non può essere governato esclusivamente da Bologna – sottolinea – perché il territorio presenta esigenze di mobilità, caratteristiche economiche e dinamiche sociali diverse rispetto ad altre aree della regione». Forza Italia chiede inoltre piena trasparenza sui conti delle aziende coinvolte nell’eventuale aggregazione. «Nessuna società con i bilanci in ordine dovrà farsi carico dei debiti accumulati da altre aziende» osserva Tassinari, che sollecita chiarimenti anche sulle conseguenze della decisione di Parma di mantenere una propria società in house e sulla ripartizione del peso dei singoli territori all’interno della futura realtà, a partire dal riconoscimento del costo chilometrico.
Nel ragionamento di Forza Italia trova spazio anche il tema occupazionale. Start Romagna, evidenzia la deputata, rappresenta non solo il gestore del trasporto pubblico locale, ma anche un importante motore economico e occupazionale per il territorio. Per questo il patrimonio di competenze e ricadute economiche dovrà continuare a essere valorizzato in Romagna. Parallelamente, il partito chiede che la riorganizzazione assicuri parità di trattamento per tutti i dipendenti delle aziende coinvolte. Infine, Tassinari richiama l’attenzione sugli utenti del servizio.
«La riforma dovrà tradursi in collegamenti migliori, maggiore efficienza e qualità dell’offerta per studenti, lavoratori, anziani e famiglie. Una società unica avrà senso soltanto se migliorerà concretamente il servizio. Se invece servirà solo ad accentrare le decisioni a Bologna, sarà stata imboccata la strada sbagliata». Per questo Forza Italia chiede che, prima di qualsiasi decisione definitiva, vengano illustrati ai territori il piano industriale, il modello di governance, l’assetto dirigenziale, il piano delle assunzioni e le ricadute organizzative della riforma.