Centrali Bess, cresce la protesta: il comitato annuncia possibili ricorsi

BESS Battery Energy Storage SystemBESS Battery Energy Storage System

Non si placa la protesta del comitato cittadino di Poggio, Malmissole e Durazzanino contro i progetti delle centrali di accumulo energetico (Bess). All’indomani della commissione consiliare speciale svoltasi giovedì 30 luglio, i rappresentanti dei residenti esprimono “sdegno e incredulità” per l’esito dell’incontro, accusando istituzioni ed enti coinvolti di non aver affrontato le questioni sollevate dal territorio.

Secondo il comitato, durante la seduta sarebbero stati illustrati gli aspetti tecnici e normativi dei progetti senza entrare nel merito delle osservazioni presentate dai cittadini, in particolare quelle relative ai possibili effetti sulla salute pubblica e all’impatto che gli impianti potrebbero avere sulla qualità della vita delle famiglie residenti nelle aree interessate.

Nel documento diffuso al termine della commissione, il comitato sostiene che il dibattito si sia trasformato in uno “scaricabarile” tra i diversi soggetti istituzionali, mentre l’attenzione sarebbe stata rivolta principalmente ai diritti dei soggetti privati coinvolti nei progetti, dalle società proponenti ai proprietari dei terreni interessati, piuttosto che alle preoccupazioni espresse dai cittadini.

Molto critico il presidente pro tempore del comitato, Loris Reggiani, che definisce la commissione un’iniziativa volta a dare un’apparenza di trasparenza senza però fornire risposte concrete alle richieste avanzate dai residenti.

Reggiani contesta inoltre le spiegazioni fornite dai tecnici della società proponente, giudicate insufficienti, così come gli interventi dei Vigili del Fuoco e di Arpae, ritenendo che non siano stati approfonditi adeguatamente gli aspetti di sicurezza e sanitari legati agli impianti. Il presidente del comitato sottolinea anche che le osservazioni predisposte dai cittadini erano state trasmesse con anticipo proprio per consentire un confronto puntuale durante la commissione, ma lamenta che non siano state prese in considerazione.

Tra le critiche rivolte all’Amministrazione comunale vi è anche quella relativa alla mancata disponibilità, finora, a un confronto diretto con il sindaco. “La legge prevede che il sindaco sia il primo responsabile della salute pubblica, ma non ha mai voluto confrontarsi con noi“, afferma Reggiani, evidenziando come il comitato sia invece riuscito a incontrare il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele De Pascale.

Il comitato annuncia, infine, che nei prossimi giorni incontrerà i propri legali per valutare le iniziative da intraprendere. L’obiettivo dichiarato resta quello di impedire la realizzazione degli impianti nelle aree individuate, ritenute troppo vicine alle abitazioni, senza escludere il ricorso agli strumenti giudiziari.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *