Zattini e il radicalismo politico-amministrativo estremo

tagli alberi modificato

Era stata chiesta, sollecitata la consueta, periodica potatura di un’alberatura in via Felice Orsini a Forlì. L’Amministrazione del sindaco Zattini, sempre pronta, zelante, tempestivamente immediata, non solo ha provveduto, dopo ripetuto dai e dai, a corrispondere l’atteso sfoltimento arboreo, ma generosamente ha fatto molto di più ed è andata oltre ogni aspettativa a tutela del verde pubblico.

Infatti, il sindaco Zattini, sicuramente chi per lui, ci ha dato, zac zac, un taglio netto, risolvendo alla radice l’esuberanza della crescente, svettante alberatura. Il prima e il dopo di tanto illuminato scempio boscaiolo può apprezzarsi dalla duplice foto, qui allegata. La vicenda suscita il fondato dubbio se mai Zattini sia epigono di un radicalismo politico-amministrativo estremo che eradica, reseca, taglia e abbatte perché neppure una foglia si muova senza che lui stesso voglia.

Al peggio non c’è mai limite e rabbrividisco al minimo pensiero se mai, emulo dell’attuale primo cittadino forlivese, ora novello imitatore del motosegaiolo presidente argentino Javier Milei, il sindaco di Castagneto Carducci decidesse pari drastico taglio ai “cipressi che a Bolgheri alti e schietti van da San Guido in duplice filar”. Eppure, lo scempio forlivese di via Felice Orsini potrebbe fare scuola cosi che si possa ancora lodare “Forlì che brilla”, persino su un taglio e via!

Franco D’Emilio

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