Spesso, una foto racconta da sola molto di più di un buon articolo e, stamani, il Corriere Romagna ha saputo davvero abbinare una giusta, significativa immagine all’efficace articolo di Eleonora Vannetti “Forlì, tensione tra Lega e Fratelli d’Italia durante il sopralluogo al futuro Museo del Volo” (https://www.corriereromagna.it/forli/forli-tensione-tra-lega-e-fratelli-d-italia-durante-il-sopralluogo-al-futuro-museo-del-volo-DG1855027). Il fotografo è stato veramente abile nel cogliere l’attimo fuggente dell’imbarazzante disappunto di ieri, durante il sopralluogo al prossimo cantiere del Museo del Volo nell’ex Collegio Aeronautico di Forlì.
Alla sinistra e alla destra (nella foto pubblicata dal Corriere Romagna e non quella in alto Ndr) di uno sbigottito sindaco Zattini sono rispettivamente ritratti il parlamentare leghista Jacopo Morrone e il vicesindaco assessore alla cultura Vincenzo Bongiorno, entrambi con un’espressione risentita dopo il misero battibecco che li ha contrapposti nella corsa a rivendicare, ciascuno al proprio partito, l’impegno per il progetto di recupero dello storico edificio dell’Era Fascista. Mi vien da ridere al pensiero di questi due politici, rappresentanti di distinti partiti alleati nel governo nazionale e in quello locale forlivese, che, al pari dei polli manzoniani di Renzo Tramaglino, litigano tra loro anziché sostenersi vicendevolmente! Solo miserevolmente patetici e puerili, come solitamente si rivela chiunque di minimo spessore.
Ieri, Jacopo Morrone rivendicava i meriti leghisti per il futuro Museo del Volo alla fine del percorso dell’immotivato “miglio bianco”, ronzino, più che cavallo da battaglia, del precedente assessore alla cultura Valerio Melandri. Contemporaneamente, sempre durante il fatale sopralluogo all’ex Aeronautico, Fratelli d’Italia, partito del vicesindaco assessore Bongiorno, onnipresente ciambellano di corte, annunciava lo stanziamento di 1,3 milioni di euro, dal ministero della cultura messi a disposizione per il restauro del medesimo edificio, custode dei preziosi mosaici sul volo aviatorio.
Che colpo basso, cari forlivesi! Da una parte, il povero Morrone a vedersi pestare i calli durante un raro momento celebrativo di gloria leghista! Dall’altra, quasi un colpo mancino del destro “fratellino” Bongiorno che, facendo lo gnorri, guarda caso, ha lasciato detonare la notiziona del nuovo finanziamento ministeriale durante il sopralluogo, rompendo così le uova del paniere leghista. Pare che tra i due siano volati stracci, forse anche qualcosa di meno leggero, ma più repellente, eppure la cosa non stupisce perché conferma soltanto, molto terra terra, il pessimo clima politico tra i partiti della maggioranza di centrodestra, attualmente alla guida del Comune di Forlì.
Torniamo alla magnifica foto del Corriere Romagna per una disamina della postura e della fisiognomica dei due contendenti, emuli dei polli di manzoniana memoria. Guardate lo sguardo accigliato di Morrone che pare riprendersi, ricomporsi, pure sistemandosi i polsini della camicia dopo tanta incazzatura; guardate, ancora, l’espressione stizzita del superassessore Bongiorno che con la bocca e il mento fa e’ pepi o pippio, così nel dialetto romagnolo la smorfia infantile delle frigne stizzite, e congiunge le mani sino a descrivere il possibile varco circolare d’accesso di un proprio risentito “gliela farò pagare”. Una foto racconta davvero più delle parole!
E tutto questo, poi, perché? Per un cantiere del Museo del Volo che neanche esiste! Per un finanziamento, solamente sulla carta, di 1,3 milioni di euro, da destinare, si badi bene, alle indagini conoscitive e al progetto per il futuro recupero dell’ex Collegio Aeronautico: quindi, deve elaborarsi una ricognizione di fattibilità, poi un progetto, condiviso con la competente soprintendenza, infine espletarsi una gara per l’assegnazione dei lavori. La strada è lunga, impegnativa, burocraticamente accidentata, come già rivela la storia del recupero dell’area forlivese di Santa Maria della Ripa.
Però capisco quanto per l’attuale amministrazione di centrodestra, tuttora incapace di chiudere i diversi cantieri, ormai da troppo tempo aperti sul patrimonio storico architettonico cittadino, sia molto importante fare roboanti annunci trionfalistici di nuovi finanziamenti senza neppure averne disponibile un solo euro in tasca. Solamente tanta fuffa, tanto fumo negli occhi di incauti elettori, perfino tanta sconsiderata faccia tosta nel candidare, tanto irresponsabilmente, a capitale italiana della cultura una Forlì in piena rovina e dispersione del suo patrimonio culturale. Un Museo del Volo? Certo, sarebbe bello realizzarlo, ma bisogna davvero concretamente volare alto: i galletti litigiosi svolazzano solo inutilmente.
Franco D’Emilio