Anche a Forlì i complici dei disordini a Torino

comunisti

Anche a Forlì vi sono complici umani, morali e politici dei criminali, protagonisti dei gravi disordini a Torino contro la chiusura del centro sociale Askatasuna, covo di folle ideologia dell’odio contro lo stato, le sue regole, la democrazia. Anche a Forlì i complici dei manifesti, potenziali omicidi, organizzati per colpire e uccidere di proposito gli uomini della Polizia di Stato.

Pure a Forlì, vergognosi sostenitori di nemici dello stato, tanto inclini alla violenza assassina come all’evidente vigliaccheria: solitamente mascherati per la viltà di non mostrare il proprio volto terroristico; perlopiù solo audaci nella viltà di affrontare e pestare, dieci contro uno, un poliziotto già a terra. Non dobbiamo sottovalutare questi complici; non dobbiamo ignorare la loro azione, forse anche su commissione altrui; non dobbiamo affatto minimizzare le loro motivazioni, solo assurda espressione ideologico- rivoluzionaria, manipolatrice della realtà.

Poche ore fa, sui social le farneticazioni di questi complici forlivesi in un delirante post contro lo stato e le istituzioni, come si può leggere nell’immagine allegata di pubblico dominio. Vi si ravvisano chiari estremi di reato che non possono essere trascurati. Si provveda, lo chiedono tutti i cittadini forlivesi di buon senso che, pur nella diversità delle proprie idee, non sono disposti a cedere ad una marmaglia violenta e assassina.

Franco D’Emilio

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