Prosegue il pentagramma “Inverno – Primavera” della XII edizione del dai de jazz Club, un percorso artistico che si arricchisce con i concerti di giovedì prossimo, in chiave serale, e del successivo pomeriggio domenicale (29 marzo). Nella ricerca di un’armonia che caratterizza i progetti jazz della nostra Associazione, ci teniamo a portare sul palco dell’Enoteca gruppi con musicisti di alto spessore artistico, conosciuti e apprezzati a livello nazionale e internazionale, i quali presentano i frutti della loro ricerca musicale.
Giovedì 19 marzo alle ore 21,15 Flo & Enrico Zanisi. Flo (voce), Enrico Zanisi (pianoforte), Joe Rehmer (contrabbasso), Alessandro Paternesi (batteria). Flo & Zanisi propongono “Anda”, un’esortazione al viaggio ed alla scoperta, un percorso in cui sviluppano nell’hic et nunc del concerto una narrazione musicale, un dialogo fatto di parole e note, in cui il pentagramma del jazz si intreccia con le musiche viandanti del Sud, delle acque e delle terre, con le canzoni d’autore di esuli: un mondo di brani, un’architettura in continua evoluzione.
Flo, cantautrice, autrice, attrice e raffinata cantastorie, ha realizzato colonne sonore per il teatro e il cinema. Nella sua carriera teatrale è stata diretta da registi quali Gino Landi, Claudio Mattone, Roberto Andò, e ha collaborato con Daria Bignardi nei reading “La coscienza dell’ansia” e “Libri che mi hanno rovinato la vita”. Possiede un background musicale che l’ha portata nella sua ricerca sulle strade del jazz: ha collaborato con musicisti come Daniele Sepe, Giovanni Guidi, Stefano Bollani, Enrico Rava, Paolo Fresu, Vincent Peirani, Peppe Barra, Tosca. Della sua discografia recente di possono citare il disco di inediti “31Salvitutti” (2020) e il concept album “Brave Ragazze” (2022).
Enrico Zanisi è uno dei pianisti più significativi ed originali del panorama jazzistico contemporaneo in Italia, con una preparazione che fonda le sue radici nell’universo della classica e si sostanzia nella trama fra scrittura ed atto improvvisativo. Fin dall’uscita di “Piano Tales” (2016), primo album in piano solo, Zanisi ha sviluppato una cifra artistica densa di un contenuto espressivo in cui le sue composizioni si fondono con la piena libertà creativa. Nel 2012, a soli 22 anni, è stato votato come “miglior nuovo talento” dalla rivista Musica Jazz. Vanta una serie di importanti collaborazioni, quali quelle con Ares Tavolazzi, Matteo Bortone, Francesco Ponticelli, Francesco Diodati, per citarne alcune. Con Gabriele Mirabassi, Michele Rabbia e il quartetto d’archi Quatuor IXI di Règis Huby ha inciso Blend Pages (2018), e poi con lo stesso Mirabassi “Chamber songs” (2019). “Key words” (2014) è l’album che lo ha visto in sala d’incisione con i due musicisti con lui sul palco all’Enoteca.
Joe Rehmer, contrabbassista, dotato di una cavata intensa e di un linguaggio personale, fa parte del trio di Giovanni Guidi e ha collaborato ed inciso con Jim Black, Michael Blake, Bob Mintzer, James Moody, Danny Gottlieb, Enrico Rava, Gianluca Petrella, Maria Schneider, Dave Liebman, Avishai Cohen. È fondatore dell’Hobby Horse Trio con Dan Kinzelman e Stefano Tamborrino (“Ghost Horse – Trojan, 2019, è il loro sesto album).
Alessandro Paternesi, batterista, ha nutrito negli anni con le sue poliritmie i diversi ambiti musicali che ha praticato, condividendo la scena con artisti quali Amii Stewart, Danilo Rea, Giovanni Tommaso, Gabriele Mirabassi, Javier Girotto, Andrea Bocelli, Giovanni Falzone, Mauro Negri, Alessandro Lanzoni, Rita Marcotulli. Col P.O.V. Quintet (Simone La Maida, Enrico Zanisi, Francesco Fiorenzani e Gabriele Evangelista) ha pubblicato “Melodico” (2018) e con Giancarlo Bianchetti ed Enzo Pietropaoli “Riot” (2022).