C’è l’idea, nemmeno tanto lontana di costruire una nuova sede della Questura di Forlì e qualcuno propone l’area dell’ex Eridania quale punto di collocazione. La necessità di una simile realizzazione s’impone per diverse ragioni, innanzitutto per la collocazione degli uffici e dei servizi, compreso il pronto intervento e il suo coordinamento, entro una maggiore disponibilità di spazi e facile accessibilità da parte dei forlivesi.
Secondo gli attuali indirizzi e modelli edilizi del Ministero degli Interni per le sedi delle questure, in città maggiori anche riferimento dei commissariati di zona, si raccomanda l’utilizzo di ampie aree con netta distanza di rispetto dall’abitato e opportunamente prossime alla periferia per la più celere mobilità delle volanti lungo gli anelli delle tangenziali, dei raccordi autostradali, comunque lungo vie agevoli verso le zone di chiamata. Esempio paradigmatico di tali finalità in Romagna la funzionale e bene allocata Questura di Ravenna, di recente realizzazione.
Addirittura, per la migliore dislocazione del pronto intervento e dell’apparato di controllo del territorio si ritiene oggi ottimale che ogni capoluogo di provincia possa situare la questura e il comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri su poli opposti, in modo che ciascuno dei due soggetti copra un semicerchio della zona cittadina. Il confronto per la progettazione della nuova Questura di Forlì è già avviato da tempo, certo non senza dubbi sul finanziamento e se convenga costruire ex novo o recuperare un immobile, comunque più vasto e funzionale di quello attuale in corso Garibaldi.
Mediamente, sottolineo mediamente, stima questa del Ministero dell’interno, occorrono dai due ai cinque anni per concludere, chiavi in mano, una nuova questura, ma sono tempi puramente teorici poiché, nella realtà, solitamente protratti nel tempo. Basta pensare al nuovo carcere di Forlì, opera giudiziaria davvero indispensabile, ancora incompiuto dopo 20 anni, trascorsi tra progettazione, inizio dei lavori e poi blocchi di varia natura, tant’è che, ancora oggi, con molta cautela, se ne auspica il completamento soltanto nel 2028: incrociamo le dita. Infine, già diverse contrarietà vi sono all’eventuale collocazione della nuova questura forlivese nell’area dell’ex Eridania: tra queste la manifesta ostilità da parte dei residenti nell’immediato abitato e l’avversione di quanti, invece, sostenitori, sempre in quella zona, di un ampio parco con attività educative e culturali.
Franco D’Emilio