«Garantire il diritto al lavoro significa anche rendere possibile raggiungere le sedi e i luoghi dove questo si trova ogni giorno. Per questo la Regione Emilia-Romagna mette in campo oltre 1,4 milioni di euro per sostenere gli spostamenti casa-lavoro delle persone con disabilità, intervenendo su uno degli ostacoli più concreti all’accesso e alla continuità occupazionale» è il commento della consigliera regionale del Partito Democratico Francesca Lucchi (nella foto).
L’intervento dà attuazione al Programma triennale 2024-2026 del Fondo regionale per l’occupazione delle persone con disabilità e punta a sostenere concretamente gli spostamenti quotidiani verso il luogo di lavoro, contribuendo a ridurre le difficoltà di accesso e permanenza occupazionale. Si rivolge alle persone con disabilità occupate che sostengono spese per gli spostamenti casa-lavoro e, nei casi previsti, anche ai familiari, ai caregiver, alle associazioni o ai colleghi che ne supportano gli spostamenti, riconoscendo il ruolo fondamentale delle reti di sostegno nella vita quotidiana.
«In questo quadro, le risorse sono finalizzate a finanziare diverse modalità di intervento, dal rimborso delle spese sostenute per i trasporti all’erogazione diretta di servizi dedicati, fino all’attivazione di convenzioni con soggetti gestori, pubblici o privati, così da garantire soluzioni flessibili, personalizzate e coerenti con le esigenze dei territori e delle persone coinvolte» precisa Lucchi.
“Con questo provvedimento interveniamo su un tema reale che troppo spesso limita l’accesso al lavoro: la possibilità di raggiungerlo ogni giorno – afferma l’assessore regionale alla Casa, lavoro e politiche giovanili, Giovanni Paglia -. Non è solo una misura sulla mobilità, è una scelta di equità e di giustizia sociale. Rendere effettivo il diritto al lavoro significa rimuovere gli ostacoli concreti che le persone incontrano nella vita quotidiana e costruire, insieme ai territori, condizioni più favorevoli all’autonomia e alla partecipazione. È così che rafforziamo inclusione, dignità e opportunità”.
“C’è un punto molto concreto che spesso resta sullo sfondo quando si parla di lavoro e disabilità, arrivarci ogni giorno. L’intervento della Regione affronta proprio quella soglia invisibile che può fare la differenza tra avere un’opportunità e non riuscire a coglierla. Per il nostro territorio, lo stanziamento di 150.000 euro su Forlì-Cesena rappresenta un segnale importante, non solo per l’entità delle risorse, ma per il messaggio che porta con sé, cioè che costruire condizioni reali di accesso al lavoro significa investire sui territori e mettere le persone nelle condizioni di essere autonome. La sfida da questo momento in poi sarà utilizzare al meglio queste risorse, con soluzioni flessibili e davvero aderenti ai bisogni quotidiani, valorizzando il ruolo dei servizi locali e delle reti di supporto. È da qui che passa una comunità più inclusiva dalla capacità di trasformare interventi come questo in opportunità concrete e durature per le persone” conclude Lucchi.