Ma vai da Conad!: come nell’attuale spot pubblicitario della grande società cooperativa nel settore della distribuzione, questo slogan basta pure a rassicurare se a Forlì convenga o no andare al nuovo auditorium, appena realizzato nel complesso dell’ex GIL, Gioventù Italiana del Littorio, pura architettura razionalista degli anni’30 su progetto di Cesare Valle. Andiamo dunque fiduciosi da Conad, che gestirà, anzi così riporta la stampa locale, “sovvenzionerà le stagioni musicali”.
In fondo, è andata così: da una parte il Comune di Forlì ha messo i baiocchini per le spese di recupero, restauro e adeguamento del monumentale edificio fascista, circa 4,3 milioni di euro per tre lunghi anni di lavori, dei quali tanto sospirata è stata la chiusura; dall’altra Conad finanzierà gli eventi, ad essere precisi “le stagioni musicali”, insomma gestirà la bottega commerciale del nuovo auditorium. Per carità tutto lodevole ma quanto davvero nel segno della cultura ovvero nel senso della sua piena e duplice realizzazione: culturalità e ritorno economico, in contemporanea e pari attuazione?
Sappiamo come vanno le cose e, solitamente, qualunque sovvenzionatore, soprattutto privato, seppur ispirato a fini cooperativistici, ma pur sempre di capitale e profitti, esige un ritorno a proprio vantaggio, per cui prepariamoci a questa joint venture tra Comune di Forlì e Conad, dove quest’ultimo passa dalle offerte dei suoi supermercati a quelle, ora, delle stagioni musicali nel nuovo auditorium di Forlì. Anche questo ancora con uno spirito cooperativo che affonda le sue radici nella tradizione politica della sinistra?
Alcune domande si pongono i forlivesi più attenti. Quale garanzia che veramente la programmazione di ogni stagione musicale sia congiunta tra Comune e Conad? Perché poi soltanto stagioni musicali? A tal riguardo, come non considerare che gli auditorium, come spiega l’etimologia e confermano diverse esperienze, tipo l’Auditorium della Musica “Ennio Morricone” di Roma, sono luoghi per audire, quindi di ascolto, non solo per musica e concerti, ma anche per lo svolgimento di spettacoli d’altro genere e conferenze?
Domani 13 maggio, dunque, alle ore 20,00 inaugurazione del nuovo auditorium forlivese a gestione e sovvenzione “Margherita Conad”: peccato sotto un auspicio davvero pessimo nelle parole del sindaco Zattini: Ed ora c’è il debutto. La struttura, infatti, apre con un omaggio al percorso di candidatura della città di Forlì a “Capitale Italiana della Cultura 2028”. Forlì capitale è stata bocciata e il varo inaugurale di nuove iniziative merita una magnum di champagne, nient’affatto il fiasco di una bocciatura.
Franco D’Emilio