A Forlì vuota la piazza della Festa della Repubblica

Piazza Saffi vuota

Questa una delle foto, appositamente inviatemi, di Piazza Saffi a Forlì, tra le ore 10,00 e le 11,30 di ieri, Festa della Repubblica. Desolata e desolante, praticamente vuota la piazza forlivese, intitolata a tanta tradizione e idealità repubblicana sotto l’austera presenza statuaria di Aurelio Saffi, con Giuseppe Mazzini e Carlo Armellini triumviro della gloriosa Repubblica Romana del 1849.

Come si vede, un “deserto dei tartari” nella vana attesa di un segno, perché no un evento, giustamente solenne e celebrativo della Festa della Repubblica, tanto più nella ricorrenza del suo ottantesimo anniversario dal 1946. Ieri, la principale piazza cittadina di Forlì vergognosamente povera di memoria, di storia, della consapevole testimonianza chi siamo, da dove veniamo e dove vogliamo ancora andare, cittadini di una repubblica libera e democratica.

Che fossero tutti andati al mare per la sollecita premura di “mostrare le chiappe chiare”? Ci sta e, in fondo, domandiamocelo: perché mai la “Forlì che brilla”, perlopiù interessata ai baccanali di piazza e ai concertoni, magari con qualche rapper scappato di casa, dovrebbe perder tempo dietro a celebrazioni senza tarallucci e vino, dunque di scarso appeal?

Per questo assente il sindaco Zattini? Per questo latitante il vicesindaco Bongiorno, pure assessore alla cultura che non c’è, oltre la distanza corta del “miglio bianco”? Per questo irreperibile tanto notabilato politico forlivese, compreso quello antifascista, resistenziale, solitamente immancabile, ma ieri disertore della piazza cittadina repubblicana?

Amara ieri la verità di Piazza Saffi, aridamente vuota: a Forlì la Festa della Repubblica al compleanno dei suoi 80 anni si e’ rivelata soltanto un orpello, un fronzolo celebrativo, meglio tutti al mare a “mostrar le chiappe chiare”!

Franco D’Emilio

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