Si è chiusa venerdì sera la prima edizione di CuproDunk 2026, il torneo di basket 4vs4 che per tre giorni ha animato i campi del Polisportivo Monti di Forlì, regalando spettacolo, passione e grande partecipazione. Sedici squadre, quasi 100 giocatori e tantissimi appassionati hanno trasformato il playground forlivese in un vero e proprio tempio della pallacanestro all’aperto, confermando la grandissima attrattiva dello sport di strada sul territorio.
Il lungo e avvincente percorso, snodatosi attraverso le sfide a gironi e i successivi turni a eliminazione diretta, ha visto affrontarsi sul rettangolo di gioco compagini agguerrite e di ottimo livello tecnico. Dopo un cammino entusiasmante tra ottavi, quarti e semifinali, a contendersi il titolo sul filo di lana sono state le formazioni “Billoni di Cupro” e “Gli Elfi del Nick”, le due squadre protagoniste assolute della prima fase che hanno meritatamente guadagnato l’accesso all’atto conclusivo.
La finalissima non ha deluso le altissime aspettative della vigilia, rivelandosi una battaglia sportiva combattuta, intensa e caratterizzata da continui capovolgimenti di fronte. Le due contendenti si sono risposte colpo su colpo, mantenendo un perfetto equilibrio sul tabellone luminoso fino agli ultimi scampoli di gara. A spuntarla nel finale, grazie a una maggiore lucidità nei possessi decisivi, sono stati i Billoni di Cupro, capaci di imporsi con il punteggio di 21-16 e conquistare così il primo storico trofeo di CuproDunk.
Un traguardo sudato fin dai turni precedenti: per raggiungere l’ultimo atto, infatti, i neo-campioni avevano dovuto superare in semifinale un ostico “Dopo Questa Smetto” con il punteggio di 20-12. Dall’altra parte della griglia, Gli Elfi del Nick avevano strappato il pass per la finale superando “One More Time” per 19-17, al termine di una sfida tiratissima che ha tenuto il pubblico col fiato sospeso fino alla sirena.
Analizzando la griglia complessiva, nel tabellone basso i Billoni di Cupro avevano mostrato i muscoli sin da subito, dominando nettamente sia gli ottavi di finale contro l’U17 (24-15) sia i quarti contro le “Basse Aspettative” (chiusi con il medesimo punteggio di 24-15). Nello stesso lato, i ragazzi di Dopo Questa Smetto avevano impressionato eliminando prima “Free Beer” agli ottavi con un perentorio 24-10 e poi “Allena Franco” ai quarti per 24-16, fermando la propria corsa solo di fronte ai futuri vincitori.
Nel tabellone alto, Gli Elfi del Nick avevano costruito la propria marcia trionfale superando agevolmente “Splinter Cell” agli ottavi (24-7) e le agguerrite “Le Bimbe di Abi” ai quarti (24-10). Ottimo anche il cammino di One More Time, abile a eliminare in sequenza prima SNR per 24-10 e successivamente i “33 Trentini” per 24-11, arrendendosi soltanto nella semifinale-battaglia.
La serata conclusiva non ha vissuto solo dell’agonismo delle partite, ma ha regalato grandissimo spettacolo grazie alle attesissime competizioni individuali che hanno coinvolto i migliori talenti del torneo. Nella spettacolare gara da 3 punti si sono sfidati cecchini del calibro di Enrico Cortini, Alessandro Goi, Leonardo Rusticali e Luca Panzavolta. Ad aggiudicarsi il titolo di miglior tiratore della serata è stato un impeccabile Alessandro Goi, autore di una prestazione magistrale e glaciale da tutte e cinque le postazioni di tiro predisposte sul perimetro.
Il momento di massima adrenalina si è toccato però con la gara delle schiacciate, dove il pubblico presente sulle tribune si è letteralmente infiammato di fronte alle doti atletiche e alle acrobazie di Max Mustapha, Luca Fabiani, Diego Lopez e Nicola Gardini. A conquistare l’ambìto titolo di miglior schiacciatore è stato Luca Fabiani, premiato all’unanimità dalla giuria di esperti per l’eccellente tecnica d’esecuzione, la spettacolarità del volo e l’originalità mostrata sul ferro.
La prima edizione di CuproDunk va in archivio con numeri importanti: 16 squadre suddivise in quattro gironi iniziali, capaci di dare vita a tre intense giornate di gioco — dal 17 al 19 giugno — in un format avvincente che ha visto alternarsi fasi a gruppi, incroci di crossover ed eliminazione diretta. Il bilancio tracciato dagli organizzatori è estremamente positivo, configurando la manifestazione non solo come un evento sportivo, ma come un appuntamento sociale capace di coniugare la cultura del basket playground, i valori dell’amicizia e il sano divertimento, valorizzando appieno il territorio forlivese e le sue strutture.
Un successo corale che muove dai ringraziamenti sentiti dell’organizzazione verso tutti i giocatori scesi in campo, il calorosissimo pubblico che ha riempito il Polisportivo Monti, i preziosi volontari e gli sponsor, il cui supporto è stato fondamentale per la riuscita di questa manifestazione. Chiuso un capitolo, per gli amanti del basket all’aperto la stagione è appena iniziata: l’appuntamento con il grande basket di strada forlivese è infatti già fissato per il “Ronca City Playground 2026”, torneo 3×3 di riferimento in programma dal 13 al 17 luglio prossimi presso il Polisportivo Cimatti di Roncadello.