La cura al centro: il volontariato giovanile forlivese si mette in rete

Inaugurazione casa del donatore avis

In occasione dell’importante traguardo del 90° anniversario di Avis Forlì, il tessuto associativo giovanile della città si mobilita attorno a un tema tanto universale quanto urgente: la cura. Da un’idea del Gruppo Giovani Avis Forlì nasce infatti una serata speciale pensata come un grande laboratorio di esperienze, incontri e riflessioni per esplorare il significato della solidarietà e il modo in cui questa possa tradursi, ogni giorno, in azioni concrete verso gli altri, verso sé stessi, verso la comunità e verso il territorio.

«Abbiamo pensato che la nostra missione, storicamente incentrata sulla cura del prossimo attraverso la donazione, fosse in realtà un valore condiviso da tantissime altre associazioni e collettivi del territorio che si occupano di volontariato a 360 gradi» spiega Martina consigliera di Avis Comunale Forlì e coordinatrice del Gruppo Giovani -. Ne abbiamo parlato con i Serata Evento e abbiamo deciso di coinvolgere altre realtà del forlivese: Forlì Città Aperta, Spazio 2030, Pensiero&Azione e il Collettivo REA. L’idea è cresciuta fin da subito grazie a una collaborazione spontanea e immediata, perché ogni realtà possiede un proprio modo di generare benessere e inclusione. L’obiettivo è accendere i riflettori su quanto sia fondamentale, oggi più che mai, prendersi cura degli altri, di sé stessi, della comunità e del territorio in cui viviamo».

Per una sera gli spazi del Bar Volume si trasformeranno così in un luogo di incontro e contaminazione positiva, dove associazioni, collettivi e cittadini potranno condividere storie, esperienze e pratiche di partecipazione attiva. Una serata dal tono informale e aperto, arricchita da momenti artistici, musica dal vivo e attività interattive pensate per favorire il confronto e l’ascolto reciproco.

Il programma prenderà il via alle ore 19,30 con “Chiedilo al Medico”, uno spazio curato da Avis durante il quale un medico dell’unità di raccolta sarà a disposizione del pubblico per rispondere, senza filtri e senza tabù, alle domande sulla donazione di sangue e plasma. Un’occasione per chiarire dubbi, curiosità e falsi miti attraverso un dialogo diretto e accessibile.

A seguire, spazio alle “Voci dal Territorio”, con letture, poesie e interventi che offriranno differenti prospettive sul concetto di cura e sulle sue molteplici declinazioni.
Ad accompagnare l’intera serata saranno le performance artistiche e musicali dei Serata Evento, laboratorio musicale, sociale e creativo che da anni affronta temi sociali attraverso la musica e la scrittura come strumenti di cura e relazione. Gli studenti coinvolti si alterneranno sul palco dalle ore 19,00 alle 23,00 creando momenti di riflessione ma anche di condivisione e divertimento.

La cura dell’ambiente troverà spazio nello Swap Party proposto da Spazio 2030: i partecipanti potranno portare vestiti, libri e piccoli oggetti d’arredo da scambiare gratuitamente, promuovendo il riuso e l’economia circolare attraverso gesti semplici e concreti. Il Collettivo REA proporrà invece un’attività ludico-educativa dal forte valore simbolico: un grande Gioco dell’Oca dedicato al tema dei diritti riproduttivi, dell’accesso all’interruzione volontaria di gravidanza e degli ostacoli sociali e burocratici che ancora oggi possono presentarsi lungo il percorso.

Pensiero&Azione inviterà i partecipanti a riscoprire il valore della comunicazione analogica attraverso un laboratorio creativo dedicato alla realizzazione di “meme cartacei” e messaggi personalizzati ottenuti da ritagli di vecchie riviste assemblati su cartoline d’epoca già affrancate e pronte per essere spedite. Tra le iniziative sarà presente anche la Biblioteca Umana di Forlì Città Aperta, un’occasione per conoscere storie e percorsi di vita differenti e ricordare come nella condivisione e nell’ascolto si nascondano alcune delle forme più autentiche della cura.

Completeranno il programma i “Quadri di cura”: una piccola mostra dell’artista Salvatore Latino e le opere realizzate dal vivo da Giulio Cigna durante gli intermezzi musicali, trasformando l’arte in un ulteriore linguaggio capace di creare connessioni e generare comunità. Un evento che, nel celebrare i novant’anni di AVIS Forlì, guarda al futuro e alla capacità delle nuove generazioni di costruire reti, creare inclusione e immaginare nuovi modi di prendersi cura gli uni degli altri.

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