Insulti e minacce al Pride, arriva la solidarietà delle associazioni laiche

Forlì Pride corso repubblica

Una presa di posizione della Consulta Laica Forlivese a sostegno di Forlì Pride dopo gli episodi di omolesbobitransfobia denunciati dai partecipanti alla manifestazione e attraverso i canali social nei giorni successivi all’evento. A rilanciare l’appello rivolto alla città dall’associazione è la volontà di riaffermare il diritto di tutte le persone a vivere in condizioni di piena uguaglianza, contrastando ogni forma di discriminazione legata all’orientamento sessuale e all’identità di genere.

«Siamo a fianco di Forlì Pride per la costruzione di un pensiero che riconosca e sostenga ufficialmente il diritto di tutte le persone a esistere in condizioni di piena uguaglianza» si legge nel documento diffuso in queste ore dalla Consulta Laica Forlivese.

Secondo i promotori, gli episodi registrati durante la manifestazione e online dimostrano come il lavoro culturale svolto negli ultimi anni sul terreno dell’inclusione e del rispetto delle differenze non sia ancora sufficiente a contrastare atteggiamenti discriminatori e fenomeni di intolleranza nei confronti delle persone lgbtqia+ e, più in generale, di tutte le diversità.

La riflessione si estende anche al piano istituzionale e legislativo, dove viene chiesto un maggiore impegno per il pieno riconoscimento dei diritti di cittadinanza, dignità e uguaglianza. In questo percorso viene richiamato anche il ruolo della Consulta Laica Forlivese e delle realtà associative impegnate nella difesa dei diritti civili e della laicità delle istituzioni.

Particolarmente duro il passaggio dedicato alla permanenza di una cultura dell’intolleranza che, nei casi più estremi, può sfociare in episodi di violenza anche all’interno delle famiglie. «Quando questa violenza arriva fino all’estremo gesto di un padre che uccide il proprio figlio, è inevitabile domandarsi quanta strada ci sia ancora da percorrere», si legge nel testo.

Da qui la scelta di raccogliere l’appello di Forlì Pride e di schierarsi al fianco della rete di associazioni impegnate contro ogni forma di discriminazione e transfobia, contribuendo – ciascuno nel proprio ruolo e nel proprio ambito – alla costruzione di una società fondata sull’uguaglianza dei diritti, delle opportunità e dei doveri. «Una società più giusta – conclude il documento della Consulta Laica Forlivese – non teme le differenze, ma le riconosce come una ricchezza comune».

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