Cultura, memoria, identità e impegno contro la violenza sulle donne si incontrano sabato 4 luglio alla Rocca di Ravaldino in occasione della “Giornata dedicata alla cultura e all’indipendenza della Somalia – Sensibilizzazione contro la violenza sulle donne”, appuntamento inserito nella settima edizione di Arena Rocca Estate. L’iniziativa, organizzata da Somaliyey Toosa, si svolgerà dalle ore 19,00 alle 23,30 alla Rocca in via Giovanni dalle Bande Nere 1 a Forlì. L’ingresso sarà gratuito.
La serata si aprirà alle ore 19,00 con una conferenza dedicata al tema della violenza contro le donne, al centro della quale troveranno spazio le testimonianze dirette di donne che hanno vissuto esperienze difficili. Al confronto parteciperanno anche professioniste dell’ambito psicologico e psichiatrico, tra cui Diana Gran Dall’Olio e Maria Nolet, che offriranno strumenti di ascolto, comprensione e supporto sul tema della violenza di genere.
Alle ore 20,30 sono previsti i saluti istituzionali dell’Amministrazione comunale, mentre dalle ore 21,00 la manifestazione lascerà spazio ai balli, ai canti e alle musiche della tradizione somala, trasformando la Rocca in un luogo di incontro e condivisione tra culture diverse.
Tra i protagonisti della serata ci sarà l’artista somalo Farah Kaftan, che porterà sul palco una testimonianza personale e artistica capace di intrecciare musica, racconto e impegno civile. Ad accompagnare il momento musicale saranno inoltre DJ Abti e DJ-Joy, protagonisti di una selezione musicale dedicata ai suoni e ai ritmi della tradizione somala.
È prevista inoltre la partecipazione di una star internazionale somala che, dopo aver vissuto in prima persona esperienze di violenza, condividerà la propria storia portando al pubblico un messaggio di speranza, resilienza e coraggio. L’appuntamento è curato da Somaliyey Toosa ODV, presieduta da Maryan Hassan Mohamed, con il sostegno della Associazione Dino Amadori.
L’Associazione Dino Amadori, presieduta dall’avvocato Giovanni Amadori, richiama nel nome la figura del professor Dino Amadori, tra i protagonisti della ricerca e della cura oncologica in Romagna. La sua adesione all’iniziativa conferma l’attenzione del territorio verso i temi della dignità della persona, della solidarietà e del sostegno a chi vive situazioni di fragilità.