Tensione sulla Polizia Locale: il Comune di Forlì nega intimidazioni e rilancia sui controlli

Polizia Locale

L’Amministrazione comunale di Forlì replica con fermezza alle accuse sollevate dal sindacato Sulpl, rigettando qualsiasi addebito relativo a presunti atteggiamenti punitivi nei confronti degli agenti della Polizia Locale. Dal Comune arriva, infatti, la precisazione che la gestione del personale da parte del Comando si basa su cura, sensibilità e massima attenzione per le esigenze individuali, con l’obiettivo prioritario di garantire un servizio efficiente alla comunità e di valorizzare la professionalità di chi opera quotidianamente sul territorio.

La necessità di un’organizzazione del lavoro dinamica nasce, secondo Palazzo di Residenza, “dalla crescente domanda di sicurezza che arriva dai cittadini. Per offrire risposte concrete, l’Amministrazione si trova a dover adottare una programmazione sempre più flessibile e reattiva, indispensabile per attuare le ordinanze e gestire situazioni contingenti spesso imprevedibili. Tra queste rientrano i recenti interventi negli alloggi dell’edilizia residenziale pubblica e le operazioni contro l’abusivismo e il sovraffollamento nel centro storico, condotti in stretta sinergia con le altre forze dell’ordine per contrastare illegalità e degrado“.

A complicare il quadro organizzativo interviene tuttavia un fattore strutturale: una percentuale significativa di agenti risulta attualmente impossibilitata a prestare servizio in strada per ragioni di salute formalmente certificate. Questa condizione impone uno sforzo supplementare a chi è operativo, impegno che l’Amministrazione sottolinea essere adeguatamente riconosciuto e compensato anche sotto il profilo economico, attraverso un sistema di indennità integrative che vanno ad aggiungersi alla retribuzione base.

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