Scalda gli animi il dibattito attorno al Comando della Polizia Locale di Forlì. Sulla scia delle recenti polemiche sollevate da una rappresentanza sindacale, la lista civica di maggioranza “Forlì Cambia” interviene con una nota ufficiale per blindare il lavoro dei vertici del Corpo e dell’Amministrazione comunale, invitando a smorzare i toni ed evitare “processi sommari”.
Se da un lato la Civica ribadisce il pieno rispetto per il diritto dei lavoratori a segnalare criticità organizzative, dall’altro mette un punto fermo sulle accuse più pesanti legate a presunte intimidazioni o ritorsioni. Tali contestazioni, viene sottolineato, non possono essere considerate verità acquisite in assenza di riscontri oggettivi e verificabili.
A sostegno della bontà dell’operato della Polizia Locale, la nota richiama i numeri del primo semestre del 2026. L’attività di prevenzione e presidio – rafforzata con l’introduzione di una terza pattuglia serale dedicata prevalentemente al centro storico – ha portato a una netta riduzione dei sinistri stradali rispetto allo stesso periodo del 2025, con un calo drammatico delle vittime, passate da cinque a una. Risultati che per la Civica sono il frutto di una forte capacità organizzativa nell’affrontare sfide complesse, dal controllo del territorio al contrasto dell’abusivismo abitativo.
Un segnale distensivo arriva anche dal recente tavolo di confronto tra il comandante Claudio Festari e il sindacato Ugl Romagna, incontro svoltosi in un clima di collaborazione che ha già portato al rapido accoglimento di una richiesta sul potenziamento della Centrale Operativa.
Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere comunale della Civica, Enrico Pieri: «La cultura repubblicana ci insegna che la tutela dei lavoratori e il rispetto delle istituzioni non sono valori alternativi. I diritti devono essere garantiti, ma ogni responsabilità deve essere accertata attraverso fatti, documenti e procedure, non attraverso dichiarazioni pubbliche».
L’appello finale di Forlì Cambia è dunque rivolto a un dialogo costruttivo e responsabile, per evitare che la contrapposizione mediatica finisca per indebolire l’autorevolezza del Corpo e la fiducia dei cittadini nella Polizia Locale.