Il Partito Democratico torna a criticare la gestione della sicurezza da parte dell’Amministrazione comunale di Forlì, puntando l’attenzione sulle condizioni della Polizia Locale e sulla recente decisione della giunta di affidare a un istituto di vigilanza privata il servizio di controllo notturno del territorio.
Al centro dell’intervento c’è una lettera, arrivata in Comune nei giorni scorsi e sottoscritta da oltre due terzi degli agenti della Polizia Locale. Il documento segnalerebbe una serie di criticità organizzative e operative che interessano il Corpo. Per i dem, si tratta di una presa di posizione senza precedenti sia per il numero dei firmatari sia per i temi affrontati, alla quale l’Amministrazione avrebbe risposto negando l’esistenza dei problemi evidenziati.
Secondo il Pd, negli ultimi anni alla Polizia Locale sono stati attribuiti compiti sempre più ampi senza che ciò fosse accompagnato da un adeguato rafforzamento dell’organico e delle risorse. L’opposizione sostiene che, dopo 7 anni di amministrazione Zattini, il Corpo continui a registrare una carenza di oltre 20 agenti rispetto all’organico di 142 unità previsto dalla normativa regionale.
Nel comunicato il Partito Democratico mette inoltre a confronto l’azione del Comune con quella della Regione Emilia-Romagna, richiamando il recente piano regionale da 20 milioni di euro destinato alla riqualificazione e al rafforzamento della sicurezza nelle aree delle stazioni ferroviarie, attraverso interventi mirati per migliorare vivibilità, accessibilità e presidio degli spazi.
Il Pd richiama anche la situazione nazionale degli organici della Polizia Locale, evidenziando come i finanziamenti previsti per il 2026 siano giudicati insufficienti a colmare una carenza che, secondo le stime dell’Anci, supera gli 11.000 agenti in tutta Italia. A questo si aggiungerebbe, sempre secondo il partito, il deficit di personale nelle forze di polizia statali.
Nel mirino dell’opposizione finisce anche la scelta dell’Amministrazione comunale di destinare circa 100.000 euro al servizio di vigilanza privata nelle ore notturne. Per il Pd, si tratta di una misura che non può sostituire il rafforzamento degli organici della Polizia Locale, poiché le guardie particolari giurate, per legge, hanno competenze limitate alla vigilanza e alla custodia e non possono svolgere funzioni di pubblica sicurezza o di ordine pubblico.
Il Partito Democratico sostiene quindi che il ricorso alla vigilanza privata rappresenti una risposta insufficiente alle esigenze del territorio e accusa il centrodestra di aver fatto della sicurezza uno dei temi principali della propria azione politica senza ottenere, a suo giudizio, risultati concreti. Una posizione che si inserisce nel dibattito apertosi dopo l’avvio del nuovo servizio di vigilanza notturna disposto dall’Amministrazione comunale e già oggetto di prese di posizione favorevoli da parte delle forze di maggioranza e di alcune organizzazioni sindacali.