Alluvione, Lattuca riunisce i sindaci: “Ora la priorità sono frane e sicurezza idraulica”

enzo lattuca presidente della Provincia

A oltre tre anni dall’alluvione del maggio 2023, la Provincia di Forlì-Cesena fa il punto sullo stato della ricostruzione e guarda alla cosiddetta “fase 2”, che metterà a disposizione 500 milioni di euro per i nuovi interventi. È quanto emerso dall’Assemblea dei sindaci convocata dal presidente della Provincia, Enzo Lattuca, alla quale hanno partecipato 25 primi cittadini del territorio insieme ai tecnici della Regione Emilia-Romagna e della Struttura commissariale.

Aprendo i lavori, Lattuca ha evidenziato come il percorso di ricostruzione abbia registrato progressi significativi, pur restando ancora numerose opere da completare. In particolare, il presidente ha richiamato l’attenzione su due priorità: gli interventi di miglioramento della sicurezza idraulica nelle aree di pianura e il ripristino della viabilità nei territori collinari e montani, ancora segnati dagli effetti delle frane provocate dagli eventi alluvionali.

«Esiste una parte del nostro territorio, meno popolata ma non per questo meno importante, che deve ancora ricucire lo strappo provocato dalle frane» ha sottolineato Lattuca, ricordando come molti dissesti non siano immediatamente percepibili dai cittadini perché le strade risultano comunque percorribili, pur necessitando di interventi strutturali.

Nel corso dell’assemblea è stato illustrato anche l’aggiornamento della ricognizione dei danni effettuata dalla Provincia insieme ai Comuni. Dopo una prima stima, presentata nel luglio 2023 al commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo, che quantificava in circa 300 milioni di euro il fabbisogno per la rete viaria provinciale, il nuovo censimento individua in 184 milioni di euro le opere ancora prive di finanziamento. A queste si aggiungono gli 85 milioni di euro già investiti negli ultimi tre anni per il ripristino delle strade provinciali interessate dalle frane, una cifra che conferma sostanzialmente la correttezza della valutazione iniziale.

La Provincia ricorda inoltre che gli interventi sulle strade comunali sono stati in parte finanziati attraverso l’Ordinanza 13 della struttura commissariale, mentre altre opere restano inserite nell’elenco di quelle ancora in attesa di copertura finanziaria.

Con l’avvio della seconda fase della ricostruzione, la Provincia di Forlì-Cesena si presenta come il territorio con il maggior numero di interventi ancora da realizzare. Sono infatti 49 le strade provinciali tuttora interessate da movimenti franosi, di diversa entità. Per questo motivo l’ente, in collaborazione con i Comuni, ha aggiornato il quadro delle esigenze e definito un ordine di priorità condiviso, che dovrà orientare l’assegnazione delle prossime risorse.

Secondo Lattuca, il lavoro svolto con le amministrazioni comunali consentirà di presentare alla struttura commissariale una programmazione unitaria degli interventi ritenuti più urgenti, con l’obiettivo di accelerare il completamento della ricostruzione nelle aree che continuano a risentire delle conseguenze dell’alluvione e delle frane.

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