Movimento Indipendenza subito attivo in Romagna

Movimento Indipendenza

Dal 26 novembre scorso è ufficialmente costituito e attivo in tutta Italia il nuovo partito “Movimento Indipendenza“, così denominato all’art. 1 del suo statuto. L’assemblea di fondazione ha affidato la guida della nuova formazione al segretario Gianni Alemanno, eletto con grande entusiasmo, anche considerando la sua figura di tenace protagonista di tanta storia, spesso difficile e sofferta, della destra italiana: nel 1994 tra i fondatori di Alleanza Nazionale, nel 2013 subito nelle fila di Fratelli d’Italia, oltre che più volte parlamentare e, ancora, ministro dell’agricoltura nei governi Berlusconi II e III.

Il nuovo partito “Movimento Indipendenza” pare davvero intenzionato ad allargare la sua già consistente presenza sul territorio, ma soprattutto ad impegnarsi autonomamente nella prospettiva delle prossime elezioni europee e a valutare ogni suo contributo, utile a liste di vera ispirazione civica, ovvero serie e propositive, alle Amministrative nella primavera del 2024. Inevitabile che questa voglia di scuotere l’odierna politica italiana, adesso molto conformista e allineata su direttive atlantiche ed europee, a scapito di una nostra spiccata e libera impronta nazionale nel rispetto della Costituzione, si manifesti nell’ampiezza della prima Direzione Nazionale di Movimento Indipendenza, ben 100 componenti dei quali ben tre in rappresentanza della Romagna, il cui coordinamento è stato affidato al forlivese Daniele Avolio, già attivo nella vita politico-amministrativa di Forlì, sempre con manifesto spirito critico di grande, onesta imparzialità e consapevolezza dei reali interessi dei cittadini.

Bene, ora a Daniele Avolio l’impegno di coordinare in tutta la Romagna il lavoro politico, propositivo e di informazione all’elettorato, di cosa e quanto il Movimento Indipendenza possa fare per la realtà nazionale e quella del nostro territorio. Compito vasto, anche difficile, ma questo non sconforta Avolio, ben consapevole di andare a rompere le uova nel paniere dell’odierna di maggioranza di centrodestra, da lui considerata molliccia e fragile nella sua accozzaglia di arrivisti, deludenti enfant prodige, cultori ossessivi del selfie e sciape prime donne, al massimo degne della terza fila. Dunque, da Avolio dobbiamo attenderci sicuramente delle sorprese, magari qualche “imprevedibile, fragorosa rivelazione”, per ora chiamiamola così.

Tutto nel solco del programma politico di Movimento Indipendenza all’insegna del lavoro e della libertà come presupposti, obiettivi fondamentali di un’Italia di pace e giusta, fortemente identitaria e legata alla sua indipendenza, come sancisce, reclama la carta costituzionale: partito cattolico nel segno della cultura, della civiltà e della morale; partito che, pur esprimendo molto delle aspirazioni politiche, da sempre nello spirito della “destra sociale”, si offre, proprio perché auspice del comune denominatore di lavoro e libertà, di superare ogni ormai anacronistica contrapposizione ideologica tra destra e sinistra; infine partito contrario ad ogni guerra, pure nel fondato timore che un legittimo sostegno ad aggrediti possa tramutarsi in complicità di grandi delitti contro l’umanità.
L’informazione di Movimento Indipendenza, pure finalizzata ai temi delle prossime campagne elettorali, non mancherà di fornire agli elettori una conoscenza sempre più approfondita delle ragioni e dei fini di questo nuovo partito, fra l’altro dichiaratamente fuori da ogni forma di leaderismo personale: Daniele Avolio farà sicuramente la sua parte.

Franco D’Emilio

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