“L’Abbejazzario”: il rapporto fra jazz e danza con Emiliano Pintori

teatro verdi forlimpopoli

La quarta edizione delle lezioni/concerto di “L’Abbejazzario” è dedicata al dialogo fra il jazz e i diversi mondi espressivi dell’arte, il cinema, la letteratura, la danza, la pittura, un moderno quadrivio che genera una dialettica di poetiche, canta esperienze umane ed artistiche, spinge i corpi nel vortice del ballo.

Il terzo appuntamento di lunedì 26 febbraio al Teatro Verdi di Forlimpopoli, alle ore 21,00, vedrà Emiliano Pintori, pianista, organista, docente di storia del jazz nei conservatori, nella duplice veste di narratore e musicista in una lezione/concerto che indagherà lo stretto rapporto fra jazz e danza, quel ritmo che fin dalle origini col suo andamento sincopato ha fatto battere il piede, ha liberato i corpi.

La cultura africo-americana, infatti, ha generato una tangibile relazione fra la danza e la sua musica, dagli ottocenteschi Minstrel Show, fortemente caricaturali e denigratori nei confronti del black people, al Foxtrot, scandito dal ragtime, allo swing del Lindy Hop, al jazz moderno, che è sembrato sostituire l’incedere coreutico con un movimento interiore, fin quando le avanguardie hanno riemerso nuove arcaiche figure di danza, a cui il funk ha dato contemporaneità e azione.

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