Ausl Romagna: “In calo in Romagna gli accessi di minore gravità ai Pronto Soccorso”

ospedale morgagni pierantoni

«I dati relativi all’attività dei servizi forniti dall’Azienda Usl della Romagna sono costantemente monitorati e valutati proprio nell’intento di fornire, in termini organizzativi, le migliori risposte possibili ai bisogni di salute dei cittadini. E questo vale pertanto per quelli che riguardano le strutture di emergenza e urgenza al centro dell’intervento del consigliere regionale Pietro Vignali diramato agli organi di informazione» si legge in una nota dell’Ausl Romagna.

«Una prima, significativa, avvertenza comunque è quella che in sede di analisi non è metodologicamente corretto prendere in considerazione la somma di accessi ai Pronto Soccorso e ai CAU per confrontarli con l’andamento pre-Covid, questo perché il CAU è di fatto un servizio aggiuntivo che nasce per finalità diverse dal Pronto Soccorso e per rispondere a delle situazioni di bassa complessità. In concreto i CAU attivati in Romagna accolgono anche pazienti che non hanno trovato risposta alle loro esigenze dal medico di medicina generale o hanno bisogno di assistenza in giorni in cui non è disponibile il loro medico, come indicano gli stessi utenti nei questionari di gradimento. In buona sostanza, non ci si poteva aspettare che la sommatoria di attività di servizi diversi (CAU, PS, PPI) potesse rimanere invariata».

Quel che ci si attendeva con l’attivazione dei CAU da parte della Regione Emilia-Romagna era un ricorso più appropriato al Pronto Soccorso, con una riduzione degli accessi potenzialmente impropri, di minore gravità, ed è quello che effettivamente emerge dai dati: dal 2023 al 2025 si assiste infatti a una progressiva riduzione degli accessi codici bianchi (non urgenza) e verdi (urgenza minore), con oltre 20.000 accessi in meno pari al 9% nel 2025 rispetto al 2023; un trend che trova conferma anche nei primi tre mesi dell’anno in corso (gennaio-marzo 2026). Una tendenza spiegabile con la progressiva presa di consapevolezza da parte dei cittadini che per le situazioni a minore complessità possono trovare più appropriata e tempestiva risposta nei CAU, i cui dati di attività sono in costante crescita, ovviamente con ancora verosimile margine di miglioramento“.

Nel territorio romagnolo il tasso di abbandoni (il numero di coloro che abbandonano il Pronto Soccorso sul totale dei soggetti che accedono) è sostanzialmente allineato a quello medio regionale (6,1% nel 2025), fatta eccezione per gli ospedali di Forlì, Rimini e Riccione, leggermente in controtendenza. Inoltre, il fenomeno degli abbandoni è prevalentemente concentrato sugli accessi con codici di bassa gravità in ingresso (bianchi e verdi): in percentuale superiore al 70% sul totale degli abbandoni avvenuti nel periodo 2023-2025 e pure nei primi tre mesi del 2026.
Per quanto riguarda, infine, il tasso di abbandoni nei CAU rispetto al totale degli accessi, nel 2025 (268.746 accessi) si attesta a valori contenuti al 3%.

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