I costi per i lavori sul fiume Montone si sono triplicati?

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«Ho notato la ripresa dei lavori riguardanti l’installazione delle briglie di contenimento a margine del fiume Montone e il ripristino del cantiere, almeno nella recinzione che era stata divelta dalla piena dei mesi passati e trasformata in degradante bivacco da parte di incivili con abbandono di resti di cibo e spazzatura. L’apprezzamento dopo pochi metri si è trasformato in assoluta incomprensione quando ho letto il cartello di programma dei nuovi lavori con la data consegna del 2 settembre 2026 con un costo finale di 200.000 euro laddove il cartello del programma dei lavoro precedente riportava una data di consegna dei lavori del 16 marzo 2023 con un costo di circa 73.000 euro. La profana interpretazione del cittadino desume dai cartelli che dei lavori che dovevano essere consegnati prima dell’alluvione per qualche ragione non siano stati terminati e che gli stessi siano stati nuovamente appaltati ed ordinati con un costo quasi triplo?» si domanda Raffaele Acri Consigliere Quartiere Resistenza.

«Sicuramente ci sarà una spiegazione tecnica probabilmente supportata da una delibera regionale ma certo il punto di vista del cittadino non interpetra una procedura efficace, posto che sicuramente i lavori non sono stati eseguiti, con la conseguenza che neanche il ponte sul guado che collega via D Anzani con via Carlo Forlanini sia stato ripristinato in attesa dell’installazione delle briglie da impiantare. Restiamo quindi in attesa della nuova ripartenza dei lavori nella speranza che si eseguano nei tempi programmati poiché i costi delle materie prime sono a causa della situazione internazionale molto lievitati ed è il caso di scongiurare un altro appalto» conclude Acri.

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