Cava-Villanova, il Comitato accusa: “Argini gruviera e cantieri fantasma”

idrovora fontana

Un passo avanti fondamentale per la sicurezza del territorio, controbilanciato però da un pesante ritardo che alimenta l’ansia dei residenti. È il chiaroscuro dipinto dal Comitato di Quartiere Cava-Villanova, che interviene duramente sullo stato delle opere di difesa idraulica nella zona nord-ovest di Forlì, ancora ferita dai drammatici eventi dell’alluvione di maggio 2023.

La nota positiva riguarda l’imminente avvio del cantiere per la realizzazione della nuova idrovora Fontana 2 ai Romiti. Un’infrastruttura definita strategica per l’intera rete di scolo e protezione della periferia nord-ovest della città. Il collasso della vecchia struttura durante l’alluvione di tre anni fa aveva infatti amplificato i danni non solo ai Romiti, ma per effetto domino anche nei quartieri di Cava e Villanova.

L’apertura del cantiere rappresenta un passo concreto verso il necessario rafforzamento delle difese idrauliche del territorio — commenta il comitato — ma auspichiamo che il cronoprogramma annunciato venga rispettato rigorosamente, senza ulteriori ritardi o rallentamenti“.

Se sul fronte idrovora si intravede la luce, la situazione legata al Ponte Braldo desta invece forte apprensione. L’opera, cruciale sia per la tenuta idraulica sia per la viabilità del quartiere, è di fatto bloccata in un limbo burocratico. L’appalto è già stato assegnato e i controlli preliminari per la bonifica da ordigni bellici sono stati completati all’inizio dell’anno. Da quel momento, però, i motori dei mezzi di cantiere non si sono mai accesi. Secondo il Comitato, la tabella di marcia della Provincia di Forlì-Cesena accumula già un ritardo ingiustificato di quasi sei mesi, aggravato da un totale silenzio istituzionale che lascia i cittadini senza risposte.

Il rischio: argini “come una gruviera” A preoccupare maggiormente i residenti è lo stato in cui è stato lasciato il sito dopo i primi rilievi geologici. I carotaggi eseguiti sull’argine sono rimasti aperti. Il Comitato denuncia il rischio idrogeologico di tale incuria: “Lasciare per mesi un argine del fiume forato come una gruviera non va certamente a favore della sicurezza“.

Il Comitato di Quartiere Cava-Villanova conclude il proprio appello garantendo che non abbasserà la guardia. L’obiettivo resta quello di monitorare da vicino l’evoluzione di entrambe le opere, con uno spirito che i rappresentanti definiscono “costruttivo ma vigile”, per fare in modo che le promesse fatte alla cittadinanza si trasformino finalmente in cantieri terminati.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *