«Niente bandierine sull’Alta Velocità»: l’appello alla compattezza di Ancarani e Valbonesi

Ancarani Valbonesi Partito democratico

La nascita del tavolo sull’Alta Velocità a Forlì incassa il pieno sostegno dei consiglieri regionali del Partito Democratico Valentina Ancarani e Daniele Valbonesi, che accolgono con favore l’avvio di un percorso condiviso su quello che definiscono «un tema decisivo per il futuro della città e dell’intero territorio romagnolo».

Secondo i due esponenti democratici, la convergenza nata attorno al progetto che vede uniti istituzioni, categorie economiche, sindacati e mondo associazionistico rappresenta l’unica strada percorribile per raggiungere l’obiettivo. «È esattamente ciò che serve — dichiarano Ancarani e Valbonesi —. Da Forlì deve arrivare una voce unanime, perché un’infrastruttura di questa portata non si conquista a colpi di rivendicazioni di parte, ma con la forza di un territorio che parla compatto».

Per i consiglieri regionali Dem, l’Alta Velocità non è un traguardo da sbandierare a parole, ma un’opportunità concreta per rendere Forlì più attrattiva per investimenti, studio e lavoro, valorizzando la posizione baricentrica della città all’interno del sistema infrastrutturale nazionale. Un’opera che, tuttavia, non può e non deve essere limitata ai soli confini comunali.

«Bene ha fatto il sindaco a parlare di “piena condivisione” e di un mandato territoriale — continuano i consiglieri —. Ma proprio per questo, il mandato ha bisogno del confronto con Cesena, Faenza, Ravenna e Rimini e, soprattutto, di un dialogo costruttivo con la Regione. La Romagna pesa quando si presenta unita, non quando si divide tra campanili».

Da qui il forte appello alla responsabilità politica e istituzionale, con l’invito a lasciare fuori dalla porta polemiche, veti pregiudiziali e “bandierine” di partito. Per Ancarani e Valbonesi il metodo è chiaro: serve un percorso condiviso dove ciascuno, indipendentemente dal colore politico, faccia la propria parte.

Il nodo centrale resta ora quello della concretezza e dei finanziamenti. L’ipotesi di una stazione dell’Alta Velocità a Forlì, avanzata inizialmente da un esponente di Governo, deve ora entrare nel vivo del confronto e, soprattutto, trovare copertura economica. «La volontà va dimostrata con le risorse, che ad oggi non sono previste nella pianificazione degli investimenti — concludono Valentina Ancarani e Daniele Valbonesi —. Noi ci saremo, con spirito costruttivo, perché Forlì e la Romagna meritano un’infrastruttura all’altezza del loro futuro».

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