La Romagna si conferma un territorio dinamico e attento al valore della cittadinanza attiva, registrando un bilancio decisamente positivo per il Bando di Servizio Civile Regionale 2026. A fronte dei 120 posti messi a disposizione dagli enti afferenti al Coordinamento degli Enti di Servizio Civile delle Province Romagnole, sono state infatti raccolte ben 193 candidature nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini.
Questo importante riscontro sottolinea il forte desiderio delle nuove generazioni di intraprendere un percorso capace di coniugare la crescita personale e professionale con l’impegno concreto a favore della collettività. Il successo dell’iniziativa è il risultato di un proficuo lavoro di squadra tra enti pubblici, associazioni e realtà del Terzo Settore, che hanno saputo fare rete investendo su una progettazione solida e su un’efficace campagna di orientamento.
A livello territoriale, la provincia di Forlì-Cesena si attesta come la realtà con il maggior volume di adesioni, con 139 domande per 97 posti disponibili; Ravenna si distingue invece per il miglior rapporto tra candidature e posizioni aperte, dimostrando un’elevata capacità attrattiva dei propri progetti, mentre Rimini evidenzia a sua volta un trend positivo e una partecipazione matura. I giovani romagnoli hanno mostrato una spiccata preferenza per le iniziative dedicate alla tutela dell’ambiente, alla valorizzazione delle biblioteche, all’animazione per bambini e adolescenti e ai percorsi di inclusione sociale e sostegno alle fragilità.
Come sottolineato dalla presidente del Coordinamento, Paola Casara, queste quasi duecento domande rappresentano una scelta di valore che merita pieno riconoscimento, poiché testimoniano la volontà dei giovani di mettersi in gioco all’interno dei servizi essenziali delle proprie comunità. Casara ha inoltre rimarcato come il rafforzamento della cultura del Servizio Civile costituisca un vero e proprio investimento sul futuro del territorio, reso possibile grazie alla sinergia costruita negli anni tra le varie istituzioni locali.
Con la chiusura del bando, il percorso entra ora nella sua fase operativa: nei prossimi giorni prenderanno il via i colloqui di selezione, momento cruciale in cui i candidati potranno approfondire la conoscenza degli enti e delle attività proposte. A questo proposito, il Coordinamento ricorda a tutti i partecipanti l’importanza di presentarsi alle convocazioni, dato che l’assenza ingiustificata comporta l’esclusione dalla procedura, e invita anche chi non dovesse risultare subito vincitore a monitorare costantemente le graduatorie, le quali potrebbero scorrere nelle settimane successive offrendo nuove opportunità di inserimento.