ForlìMusica accende l’estate con “Arte è vita”

Fabbrica delle Candele

L’arte come linguaggio universale, la musica come strumento di dialogo e la creatività come ponte tra persone, culture e generazioni. È questo lo spirito di “Arte è vita“, la rassegna estiva di ForlìMusica che tra luglio e agosto porterà a Forlì e Bertinoro quattro appuntamenti capaci di intrecciare musica, letteratura, tecnologia, danza e impegno sociale.

Il cartellone di ForlìMusica si apre con due eventi legati al progetto di collaborazione con il Magnificat Institute di Gerusalemme, promosso da Pro Terra Sancta e dalla Diocesi di Forlì-Bertinoro insieme a numerose realtà del territorio.
Venerdì 3 luglio alle ore 21,00 alla Fabbrica delle Candele di Forlì, protagonista sarà la presentazione del libro Terra non promessa di Lucia D’Anna, musicista del Magnificat Institute e scrittrice, in un incontro arricchito dagli intermezzi musicali del violoncellista Sebastiano Severi.

Il giorno successivo, sabato 4 luglio alle ore 21,30, i Giardini della Rocca di Bertinoro ospiteranno l’Orchestra d’Archi del Magnificat Institute di Gerusalemme con un programma che attraversa secoli e sensibilità musicali, da Bach a Mozart, da Bartók a Sibelius. Sul palco salirà anche il Coro San Paolo-Cappuccinini di Forlì, che insieme all’orchestra interpreterà Jesu bleibet meine Freude di Johann Sebastian Bach. Un concerto dal forte valore simbolico, perché il Magnificat Institute, fondato dalla Custodia di Terra Santa, rappresenta da anni un raro esempio di convivenza e collaborazione tra studenti e docenti cristiani, musulmani ed ebrei, dimostrando come la musica possa diventare terreno concreto di incontro e dialogo. L’intero ricavato della serata sarà devoluto all’istituto di Gerusalemme.

Il cuore della rassegna arriverà venerdì 11 luglio alle ore 21,00 alla Rocca di Ravaldino con la prima assoluta di Clorophilla Suite, progetto ideato appositamente per “Arte è vita” dall’incontro tra il compositore e pianista Fabrizio Sirotti, il violista Danilo Rossi e Ilaria Mazzotti, direttrice di Accademia InArte e dell’Orchestra giovanile. Lo spettacolo esplora il rapporto tra uomo e natura attraverso cinque movimenti originali e introduce un elemento sorprendente: la tecnologia PlantsPlay, capace di trasformare le variazioni bioelettriche delle piante in suoni e impulsi musicali, permettendo ai vegetali di dialogare in tempo reale con i musicisti. Accanto all’Orchestra Giovanile di Accademia InArte, composta da giovani tra i 10 e i 25 anni, saranno protagonisti la viola di Danilo Rossi, la danza di Carolina Lotti, la voce narrante di Maria Mengozzi e le videoproiezioni di Andrea Farì, in un’esperienza immersiva dove musica, immagini e natura si fondono in un unico racconto sensoriale.

A chiudere il percorso di “Arte è vita” sarà, giovedì 21 agosto alle ore 21,00 alla Rocca di Ravaldino, il concerto dell’Orchestra Giovanile del Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano diretta dal maestro Yuram Ruiz, con la violoncellista Laura Sofia Brandão Álvares nel ruolo di solista. In programma musiche di Bizet, Haydn e Mozart per un finale che conferma la vocazione internazionale e multidisciplinare della rassegna. Quattro appuntamenti diversi tra loro, ma uniti dalla stessa idea: quando incontra l’ascolto e la condivisione, l’arte non è soltanto spettacolo, ma diventa esperienza, relazione e vita.

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