A Modigliana sono iniziati i lavori di riqualificazione delle tribune e degli spogliatoi del campo sportivo comunale, un intervento dal valore complessivo di 279.558 euro, previsto dalla delibera comunale del 5 maggio 2025. «Parallelamente, però, restano ancora in attesa di avvio altri cantieri legati ai danni provocati dall’alluvione del maggio 2023, che molti cittadini continuano a considerare prioritari. Tra questi figurano gli interventi sul Lungofiume e quelli nella zona della Costa, una delle aree maggiormente colpite dall’emergenza del 2023, dove la colata di fango raggiunse le scuole, la caserma dei Carabinieri e la strada provinciale. In quell’area, viene segnalato, la tubazione dell’acqua potabile risulta ancora esposta a cielo aperto. Le foto che abbiamo prodotto mostrano da un lato il cantiere delle tribune già operativo, con strutture e armature in fase di lavorazione, e dall’altro la situazione dello stradello del Casone e delle scarpate che sovrastano il campo sportivo» è il commento del consigliere di minoranza Adriano Cheli di ModiglianAttivazione.
Proprio sopra l’area sportiva si trova infatti il versante interessato da fratture della parete rocciosa e dalla presenza di massi di grandi dimensioni trattenuti da reti paramassi che, secondo le segnalazioni, apparirebbero ormai cariche di materiale e potenzialmente soggette a cedimenti per eccesso di peso.
«La questione era già stata portata in Consiglio comunale attraverso un’interpellanza urgente presentata il 27 marzo scorso. Nella risposta del sindaco, protocollata il 24 aprile 2025, l’Amministrazione aveva comunicato l’esecuzione di interventi di somma urgenza e l’ammissione a finanziamento di due progetti del Commissario straordinario alla ricostruzione: il ripristino del fosso del Casone e delle scarpate sovrastanti via Valgimigli e la realizzazione di un sistema di regolarizzazione e controllo delle acque meteoriche del versante Costa. Secondo le segnalazioni ricevute dai cittadini, tuttavia, la situazione dello stradello del Casone e delle reti di contenimento richiederebbe ancora un intervento definitivo, considerato che il percorso corre proprio tra le scarpate di via Valgimigli e il versante della Costa, immediatamente sopra il campo sintetico» argomenta Cheli.
Un altro elemento richiamato riguarda i danni subiti dall’area sportiva durante l’alluvione del 2023. La colata di fango interessò soprattutto il campo in sintetico e in parte il campo erboso nella zona della pineta, mentre il campo principale davanti alle tribune venne utilizzato come piazzola per gli elicotteri dei soccorsi e per le visite istituzionali durante l’emergenza.
Da qui nascono alcune domande che il gruppo di opposizione chiede di affrontare pubblicamente: quale sia l’ordine delle priorità tra gli interventi finanziati dopo l’alluvione, quale sia il collegamento diretto tra i danni del 2023 e la riqualificazione delle tribune e, soprattutto, quale sia il cronoprogramma complessivo dei cantieri ancora da realizzare sul territorio.
«Il calcio muove passione ed è giusto curare gli impianti sportivi – osservano dal gruppo consiliare – ma dopo un’alluvione i cittadini chiedono che le priorità seguano il rischio e i servizi essenziali: acqua, strade e sicurezza idrogeologica. Con reti di contenimento piene sopra un campo aperto, il rischio viene prima delle gradinate».
La richiesta finale rivolta all’amministrazione comunale è quella di rendere pubblico e aggiornato il quadro complessivo degli interventi post alluvione, con tempi e priorità di ciascun cantiere ancora da avviare.